A distanza di cinque giorni non riesco ancora a ricordare quale fosse l'immagine da inserire nel precedente post. Fa niente. Probabilmente mi verrà in mente durante una delle tante notti insonni, oppure quando sarò ormai in vacanza, senza nessuna connessione ad Internet, toccherà scrivermelo sul primo pezzo di carta che avrà la sfortuna di passare dalle mie parti.
E adesso una cosa che non c'entra un cazzo, ma che ho bisogno di postare da qualche parte: su in alto, nel form di Splinder dove dice "Scrivi" c'è la frase "Scrivi un nuovo post sul tuo blog :-)".
La faccina sorridente sta lì che solo Dio, Fatima e Andreotti lo sanno. Per il resto, gliela infilerei su per il culo molto volentieri.
Chiusa questa parentesi di raffinatezza, ho dato il penultimo esame dell'allegro calendario esami Giugno/Luglio 2008, sì lo stesso allegro che accompagnava il Chirurgo quando dovevi operarlo d'urgenza ricomponendogli l'osso del desiderio. Salvo scoprire che tuo fratello s'era ingoiato proprio quel pezzettino. E tu che hai appena finito di leggere queste righe, se fai parte dell'Associazione Genitori, non ti allarmare: non ho mai avuto L'Allegro Chirurgo (né tantomeno Il Piccolo Chimico) e mio fratello non ha mai ingoiato niente che appartenesse al paziente da operare, quindi metti giù quel telefono che tanto 'sto gioco a momenti non lo producono neanche più. A me piacerebbe anche consolarmi con La Settimana Enigmistica, se non fosse che metà dei giochini proposti non sono in grado di farli, partendo dai rebus per i quali sono totalmente negata. Mai una volta che capissi come risolverli, niente, zero totale, tabula rasa, nisba, nichts, vün cass.
Dato che è venuto fuori il mio lato insoddisfatto, credo che berrò un caffè, di quelli amari, però. Perché l'insoddisfazione ha un po' lo stesso gusto: un caffè amaro senza sigaretta al seguito che, diciamolo, per un fumatore è un po' un delitto.
Volevo stirarmi la maglietta, ma non lo farò nemmeno oggi; volevo pulire il mio bagno, ma lo rimando a domani. Ho passato lo straccetto solo sul pianoforte perché non mi va che prenda polvere. No, non è un gesto simbolico, o forse sì, chi lo sa.
Sta di fatto che sta per venirmi l'angoscia, a pranzo un panino (ci vedo ancora) , dovrei finire di studiare, devo andare in bagno da più di mezz'ora. E un vaffanculo finale perché è bello e come conclusione ci sta sempre bene.
mercoledì, 09 luglio 2008
Stamattina ero intenta a passare l'aspirapolvere nelle varie stanze quando mi rendo conto della data di oggi ovvero 9 Luglio 2008. La mia mente ricollegava il 9 Luglio ad un qualche evento successo negli anni passati, ma proprio non riuscivo a ricordare quale fosse.
E niente, l'ho scoperto oggi pomeriggio tra un tratto morfosintattico dialettale e uno lessicale: due anni fa, in questo giorno l'Italia del calcio vinceva i Mondiali.
Il mio cervello farebbe meglio a pensare ai dialetti gallo-romanzi cercando di memorizzarne le caratteristiche invece di rivangare eventi che poco c'entrano con le zone di sostrato celtico.
Di contro, oggi pomeriggio volevo aggiornare il blog con una bella immagine. Peccato che mi sia completamente scordata quale. Però era simpatica.
Addio, Sinapsis. È stato un piacere.
Un anno fa più o meno verso quest'ora finivo l'orale dell'esame di maturità. Anzi, per quando invierò il post si può dire che l'avevo finito giusto da una trentina di minuti e in questo momento ero nel bar lì vicino con Augusta e Mihaela ad ordinare birra.
Adesso invece è passato un anno, più vado avanti e più mi cascano le balle. La maggior parte delle volte mi prenderei a schiaffi, però diciamo che ci sono dei momenti in cui un abbraccino me lo darei, ma solo perché mi sarò divertita nel fare e/o dire l'ennesima cosa volutamente incomprensibile e irrilevante per il resto del mondo.
Finito qui. Questo post serviva solo per aprire l'archivio di Luglio e inaugurare un nuovo tag.
mercoledì, 25 giugno 2008
È uscito già da una settimana, ergo non mi potevo astenere più di tanto nel proporlo qui.
Come al solito bravi e belli loro, brava e bella la Giorgia, bravi e belli tutti.
(Aspettavate una qualche preferenza? Ebbene no.)
La situazione è molto migliorata rispetto all'altro giorno. Questo perché tutto sommato sono una che si accontenta di poco, già il fatto che le cose procedano senza alcun intopppo è bastevole per tornare ad un umore neutro.
Sì, va bene, le temperature si sono alzate, il caldo è esploso, c'è tanta afa e nessuna voglia di far niente, ma almeno io ho di nuovo la frangetta.
Stasera sono nera. Mi trattengo a fatica dal non distruggere qualunque cosa mi si pari davanti. Non è possibile che debba succedere sempre qualcosa. Non è possibile che per un solo misero progetto che si fa, anche il più stupido, debba succedere il finimondo. Non è possibile, punto e basta. Nemmeno per la legge di Murphy.
Sono furiosa. Sono talmente furiosa che non riesco a scrivere, nella mia testa c'è solo turpiloquio che evito di riportare soltanto perché non mi andrebbe di rileggerlo in un secondo momento, non sto certo a pensare che qualcuno si possa offendere.
Ci saranno sconvolgimenti. Sconvolgimenti. E non scoinvolgimenti, come molta gente pensa che sia.
Ci saranno sconvolgimenti, ma stavolta farò in modo di tenerli ben lontani dalla mia persona.
Per alcuni sono una proverbiale egoista dedita solo ai cazzi miei e a quel che mi riguarda. C'è chi poi mi da ragione, chi invece mi guarda come una poveretta da compatire, chi sotto sotto è buono e alleggerisce il carico giustificandomi come un'individualista accanita. Grazie, molto gentili, ma non vi devo niente. Le mie simpatie vanno al proverbiale di cui sopra, è un bel termine, lo usano in pochi ormai.
Penso che un po' tutti voi ci avete visto giusto. Quante volte ho cercato di vedermi dall'esterno, ben conscia dell'impossibilità di tale gesto, e un po' poveretta mi ci sono trovata. Quante volte ho cercato di sminuire azioni e pensieri, modi di fare e reazioni perché l'individualismo mi è sempre piaciuto e quindi ho spesso tentato di finirci dentro. Quante volte ho cercato invece di motivare le azioni e i pensieri perché, diciamolo, è bello avere ragione ed è bello sentirselo confermare. Un po' meno bello è dirlo agli altri. Non è questo il caso.
No, mai come ora sono contenta, quasi mi compiaccio nel comunicarvi il mio stare nel torto.
Sono una proverbiale egoista e intendo continuare su questa linea. Nell'homo hominis lupus io ci credo e quindi un modo per sopravvivere devo pur trovarlo. Trovato e collaudato, per ora funziona.
Lavinia se ne sbatte degli sconvolgimenti. Lavinia va dritta per la sua strada con i suoi piani abbozzati un mese fa, gli stessi che esistevano stamattina, ieri e l'altro ieri. Niente e nessuno rovinerà ciò che ho progettato per quest'altro mese che mi resta da passare qui nell'appiccicosa Maddalocchio, che mai come stasera risuona di echi inutili.
L'aria è pesante, ma si tiene duro. Il caldo irrita, ma il dopo arriva con la stessa fretta con cui ho buttato giù queste righe, un nuovo modello di cellulare non tarderà a nascere.
Vorrei evitare quelle espressioni, quei... Suoni? Non son voci, sembrano più campionamenti, gli stessi effetti che potresti ottenere con un uso magistrale di un vocoder. Vorrei evitare tutto, ma purtroppo ora come ora non mi è proprio possibile. Lo tengo come allenamento per il futuro, però.
E per crogiolarmi ancor di più nel mio torto dico che non voglio sentir ragioni. Nessuno deve fiatare perché in caso contrario, non risponderò delle mie azioni.
mercoledì, 18 giugno 2008

Alles gute zum Geburtstag, lieber Paul.
Scrivo il presente post per annunciare al mondo la mia completa disapprovazione verso ogni persona, cosa, animale, città, fiume, fiore, governo, marca di automobili che avrà l'ardire di affermare che il Ciao di Italia '90 era orrendo.
È una meraviglia, in puro stile futurista post anni '80.
Sono orgogliosa di essere stata proprietaria del Ciao versione pupazzo di pezza e portachiavi; quest'ultimo ancora oggi svolge appieno la funzione per cui è stato creato.
Se questa mascotte è brutta, allora il Naranjito di Spagna '82 non l'avete mai visto. E nemmeno il logo che hanno in serbo per le Olimpiadi di Londra del 2012, a quanto pare.
Assegnerò la categoria "Arte" a questo post e non appena il numero di persone schierate contro il Ciao (sia la mascotte che il motorino) andrà oltre la comune soglia di sicurezza, verrà aperto un blog per sostenere la causa del simpatico ammasso di cubicini. La gente come me aderirà con grande entusiasmo adolescenziale, piazzerà la splendida immaginetta da me sfornata per l'occasione nel proprio sito personale tra il banner del Parlamento pulito di Beppe Grillo e quello di "Sito scomunicato" e la campagna andrà avanti.
"E poi vediamo se non lo faccio!" [cit.]
"È quasi l'una, ma non riesco a dormire. Accenderei volentieri il computer. Pensavo che ormai anche Maggio è volato, siamo già al 30! Mi sembra ieri che era il 30 Aprile! Anzi, mi sembra ieri che era il 2007.
Ripensavo al fatto che in questo periodo iniziavano le paranoie pre-esame. Ne discutevo tanto su Msn con Antonella, lei era nella mia stessa situazione. Non mi andava di far nulla (non che adesso sia cambiato poi molto, beninteso) , volevo che tutto finisse quanto prima perché se è vero che le cose belle durano poco allora anche quelle discrete e/o mediocri non devono essere da meno.
Suona la campana: è l'una precisa.
Maddaloni a quest'ora è bella o almeno, vista dalla finestra di un palazzo sotto la collina non è male. Si sentono solo i cani, e il vento. E anche qualche altro verso di animali a me sconosciuti, ovviamente dal punto di vista fonico.
Aspè... Che è 'st'odore... Fritto? Ma chi cazzo friggerebbe all'una di notte?!
Uno dei soliti mobili che schiocca, un treno in corsa: non si fermerà a Maddalocchio, lo so per esperienza. I primi treni per qua, sia da Napoli che da Caserta, sono verso le 5. Il che è una cosa alquanto stupida, ma così è stato deciso. Piuttosto, trovo interessante come le FS facciano ormai completamente parte dei miei pensieri. Ci fosse una sola volta in cui non saltino fuori. Ecco, un anno fa non avrei pensato che sarei finita con l'essere ossessionata dai trasporti pubblici campani, anche quelli che non dovrebbero interessarmi nemmeno di striscio.
La vicina di casa dorme con le finestre aperte, la si sente tossire maledettamente, immagino si starà anche contorcendo tra le lenzuola. Penso a qualcosa come "i danni del fumo", ma poi mi tornano in mente diversi pacchetti di Marlboro rosse e allora aggiungo "sticazzi"; il tutto accompagnato da alcune diapositive della mia futura dimora, bagno, cucinino e camera da letto, in una qualche zona di Milano. Sono stata cresciuta con l'idea di un trasferimento lì in quella che è un po' la mia seconda casa. Università, dicevano e Università ripetevo. Sono ancora qui e la cosa mi dispiace solo per un 50%. Per il momento vedo solo nebbia. Ah, anche un posacenere pieno, ok, credo di aver capito, grazie tante. È passata un'ora da quando ho iniziato a scrivere questa paginetta sintatticamente aberrante, tuttavia indispensabile per la mia salute mentale. Prenderei la birra che c'è in frigo, ma farebbe troppo rumore e io verrei scoperta. Lascio stare. Lascio sempre stare.
Mi sembra di sentire un rumore simile ad un sonaglino.
Suona la campana: son le due ora."
Dalla mia Moleskina parecchio abbandonata
Un simpatico reperto immagine di un simpatico pomeriggio passato in compagnia di simpatiche persone e di un affascinante uomo, sfogliando e leggendo le simpatiche pagine di un simpatico libro.
Quale aggettivo non c'entra con gli altri? E perché?
mercoledì, 14 maggio 2008
"Uno si chiamava Salvatore Schillaci, detto Totò, detto Totuccio, cugino del famoso calciatore. Abitava in un appartamento seminterrato di via Spaccaforno. Quando Totuccio stava in gabinetto, dalla strada si vedeva tutto, perché teneva sempre la finestra aperta. I ragazzini del quartiere ridevano molto perché si puliva con la carta del pane e perché aveva la bocca gialla di nicotina, dato che fumava sempre.
Viveva solo. Suo padre era un pescivendolo e gli passava cinquemila lire ogni settimana, mentre una nonna arrivava ogni giorno da Pallavicino per portargli da mangiare. Usciva solitamente di sera, con sotto il braccio una grande radio che trasmetteva canzoni napoletane. Quando arrivava la notte e le automobili diventavano più rare si metteva a camminare al centro della strada. Oppure addirittura si sdraiava, sempre al centro della strada, per guardare il cielo.
Se usciva di giorno, per dimostrare la sua forza ogni tanto sollevava le auto parcheggiate. Oppure passeggiava in mutande e camicia, coi pantaloni piegati sul un braccio.
Un amico una volta gli prestò il motorino e con quello Totuccio arrivò a Bolognetta, dove qualcuno glielo rubò. Allora si incamminò sulla strada di ritorno fino a quando lo raccolse una volante della polizia. Agli agenti raccontò di essere stato derubato da un ufo.
L'opera della sua vita, comunque, Totuccio la scrisse con un gessetto sul muro della chiesa di Sant'Espedito:
GARY COOPER L'INDIMENTICABILE INTERPETRE DEL,UOMO LUPO
Frase sgrammaticata e memorabile, che nessuno per mesi osò toccare. Fu scolorita prima dalla pioggia e poi spazzata via dal pennello di un parrocchiano."
Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo - Roberto Alajmo
Mi spiace, ma sono ancora in fissa per il concerto.
.Version 3.0.
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?

.Lavinia?.
Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. Passate di qua? Portate i miei saluti in famiglia.
Io sono uno, nessuno e centomila. Sono here, there and everywhere. Porcoggiuda, quanti account inutili che c'ho.

.Archivio.
oggi
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.Pure visitatori?.
*loading*
.Odi.
L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.
.Et amo.
L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.

.Books.
In fase di lettura

.Music.

.Movies.
Ultimo film visto

.L'angolo degli Altarini.
BeatlesJohn, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
Ludwig van Beethoven
Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
Charlie ChaplinCharlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
Charles M. SchulzIl creatore dei
Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
Luigi PirandelloIn realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
Elio e le Storie TeseIl complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di
Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.
.Voglio, pretendo.
Sessione d'esame Giugno/Luglio
Elio e le Storie Tese il 24 Luglio a Napoli
4 e 6 Settembre 2008
Prendere la patente
Essere tanto attiva
Andare a Colleferro dai Cirillo
Andare a Bari dall'Antonellina
Fare un corso di fotografia
Comprare una reflex
Comprare una videocamera
Riuscire a leggere l'intera libreria
Tornare assolutamente a Berlino
.qualche argomento c'è.
a me piace a voi non so
apatia cronica
arte
bonjour tristesse
cazzate varie
comunicazioni di disservizio
down on the ground
film
i say uffa
keine ahnung
letteratura
musica
nichilismo
nostalgia time
ogni tanto ci rifletto su
ordinaria follia
ottimista forse
perle di saggezza
pessimista è bello
ricordi mediastore
vaffanculo mondo
vita da lavinia
.Links.
-lelevez v2.0-
... Darei la vita per non morire...
..Work Not In Progress...
0r4m1sonorott0
7 in condotta
A Bocca Aperta
Alan Magnetti
AntiBlog
Ares Baseball
Avrò ancora qualcosa da dire?
Be running up that hill
Beppe Grillo
Biblioteca della Letteratura Italiana
Blog Elio e le Storie Tese
Blog Killers
Blog of a "treasure" Hunter
Borntobefava
Brain Stronz
Chapliniana
Charlie Chaplin
Charlie Chaplin Archive
Christian Meyer
Ciclosporina
Cotton Candy
Daily Python - Monty Python Online
Desperate Ravenclaw
Devilmath Kingdom
Diorama
Don't Believe The Truth
Drunken Butterflies
Egli Porco
Elio e le Storie Tese
Eyes Wide Scene
Fave Romane
Four Tiles
Frammenti del mio ego
Giornalettismo
Grazie, per la cioccolata...
Gregge di Ovini Spicadelici
Grussu
Hasta la Fava Siempre!
Hate Club
Histoires de Bus
I Ragazzi della Via Gluteo
I'm the Walrus
I've lost control, again.
Il blog che forse non serve
Il blog della Fava/non Fava Shpalmina
Il boschetto della mia fantasia
Il futile blog del Prof. Magneto
Il Segnalibro
In Absentia Luci, Tenebrae Vincunt
Ivan Piombino
Ivano
Jimmina's Blog
Kaliningrad
Kraftwerk
La Drummeria
La triste vita di un figlio di Brod Star
La vita è mestizio
Laboratorio Saccardi
Lector, intende: laetaberis
Lega Nazione per la Difesa del Cane
Letamajos
Lidal is back
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Mai dire Handicap
Malvestite
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Manovella & Le Sue Peerle
MaRyoWeb, un mondo a parte!
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