L'essere in piena sessione d'esami non smuove per nulla le acque. Mare piatto, ma non limpido, il poco sole non lo permette. I giorni della merla, i giorni più freddi di tutto l'Inverno: sarà, io con questo clima sto bene.
Domani è già il 1° Febbraio, questo mese sembra essere durato tre giorni; ed è pure uno dei mesi completi, c'è da dire. Ma basta, sono stufo, sono stufo, ogni giorno c'è una novità. Triste routine. Fagocitati. Masticati. Stritolati. Schiacciati. Mal digeriti. E infine sputati fuori. Una volta, almeno, si aveva l'accortezza di usare l'effervescente Brioschi. Sono stufo, sono stufo, hai capito, hai capito, non si può andare avanti con te, non ne posso più [di una donna così] .
È da quando ho cominciato a fare la raccolta dei dischi in uscita col TV Sorrisi e Canzoni che mi perseguita. Fa capolino anche da una lettura distratta di un giornale qualsiasi, ammica un po', saluta sorridendo. Sa come attirare l'attenzione, vuole più considerazione di quella che fino ad ora gli avevo relegato, vuole la stessa stima, lo stesso affetto che riservo ad un De André. Gioca la carta di Milano, si avvicina e mi bisbiglia in un orecchio quanto sia grande e bella la città.
Ha vinto.
Mi sono appena resa conto di quanto possa essere utile dare titoli ai post. Un post con un titolo, qualsiasi esso sia, ha indubbiamente un impatto maggiore rispetto ad uno senza; quante volte, d'altronde, ci è capitato di acquistare un libro - anche un film, volendo - solo perché era proprio il titolo di questo ad incuriosirci.
Quando misi questo template personalizzabile feci la stronzata di togliere i codici per i titoli.
"Va be', qual è il problema: riprendo l'html e glielo reimposto". Sì, proprio così.
C'ho smanettato un pochino, ma nulla, non riesco a reinserirlo. Ciò significa, dunque, che ho diverse modalità d'azione:
1. Chiedo a qualche nerd di mia conoscenza (che, assicuro, son tanti) di aiutarmi.
(Opzione dall'alta probabilità di riuscita, quando la figa chiama il nerd risponde)
2. Continuo a smanettare copincollando codici a destra e a manca sperando di non combinare disastri cheppoi non mi va di rimettere a posto.
(Opzione dalla medio-alta probabilità di non riuscita, causa rottura di chitarrini)
3. Continuo a tenermi i post senza titoletti cazzuti per castigo personale così la prossima volta tengo le mani a posto.
(Opzione dall'altissima probabilità di riuscita, riconducibile alla rottura di cui sopra)
Questa mia voglia di rinnovo ultimamente si sta manifestando sempre più spesso. Nella mia camera mi ritrovo a riordinare le cose in maniera diversa, a cambiare la disposizione di quadretti e dischi.
E, come dicevo prima, il blog non è stato esentato. Presto cambierò l'header, aggiungerò un po' di colore. Ammetto di aver addirittura pensato un'azione alquanto drastica: cambiare completamente piattaforma.
Quando decisi di aprire un blog, Splinder regnava inconstrastato. Ciò che dico è confermato dal fatto che tantissime persone nella mia blogroll abbiano creato il loro spazio più un meno nello stesso periodo e proprio qui; gli altri servizi come Blogger o IoBloggo non erano alla stessa stregua. Questo vantaggio è durato poco: le suddette piattaforme sono state in grado di rinnovarsi, hanno migliorato le funzionalità, sono riuscite a creare un contatto diretto con account di altri siti popolari - DeviantArt, Twitter, Flickr, Last.Fm e lo stesso Facebook - soprattutto, sono riuscite ad attenersi allo stesso tipo di linguaggio informatico. Nei siti/blog di grafica, infatti, non esiste quasi più la distinzione "template Splinder", "template Blogger" etc perché tutte le varie piattaforme "avversarie" si sono uniformate. Ovviamente, tutte tranne Splinder. Dal 2006 ad oggi, non ho mai notato nessun cambiamento effettivamente utile. Non esiste, per esempio, un comando per importare archivi da blog creati altrove.
Se mi dovessi trasferire sceglierei senza dubbio Wordpress, adoro l'interfaccia, persino i layout predefiniti si fanno voler bene. Tuttavia, non traslocherò: cambiare blog è un po' come cambiare numero e telefono. Poi ci sono affezionata, sono affezionata agli adesivi che avevo scelto, ai bannerini e, sì, anche ai miei post minorenni e depressi, alle canzoni e/o citazioni scritte e alle cazzatine spacciate per riflessioni.
Qualcuno potrebbe magari obiettare dicendo che se avessi davvero voglia di rinnovare cancellerei tutto all'istante, sticazzi e vaffanculo. Cari utenti che pensate ciò, la vostra è un'osservazione del tutto legittima, ma non avete considerato una piccola cosa: io non sono cambiata e non sto cambiando. A cambiare è tutto il resto, anzi, degenerare è il termine esatto. È il piccolo mondo intorno a me che declina, possa essere la famiglia o la città. Ed è qui che sta il mio atto di rinnovo, o meglio, dovrebbe starci, ma gli schiocchi di dita e tac abitano luoghi più ameni. "You've come a long way, Charlie Brown" è il profetico titolo di un libricino americano dei Peanuts, potrei affiggermelo come slogan se non me ne venissero in mente almeno sei milioni sempre provenienti dalla saggezza di Snoopy & company.
Trovando quindi un filo conduttore, è davvero utile dare titoli ai post, avere slogan efficaci e - colpo di scena - avere dei propositi per l'anno nuovo. Ebbene sì, gentile pubblico a casa, ho scoperto anche l'utilità di pensare un proposito per ogni anno che inizia e di scriverlo da qualche una parte, possibilmente ben visibile all'autore.
Si può dire che dell'anno scorso sia riuscita nella realizzazione di ben due propositi e mezzo (perché l'unica unità di peso che ho perso è stato un etto) , un bel traguardo per una che aveva perso l'abitudine. Adesso che ci ho preso gusto, posso quindi proseguire con:
- Prendere la patente (possibilmente entro Luglio) ché mi sono rotta il cazzo di cercare gente disposta a darmi un passaggio e/o non poter prendere parte ad eventi perché poi non so come tornare. 'Sta faccenda è in ballo dal 2007 e ancora non vede una fine. Mobbasta veramente però!
- Ritrovare la concentrazione perduta per poter tornare a divorare i libri come regolarmente accadeva fino agli inizi dell'anno scorso.
- Programmare sempre nuovi spostamenti, eliatici e non, per evitare di restare ancorata per troppo tempo a 'sto posto di merda abitato da gente altrettanto di merda.
È tutta roba fattibile se agenti poco atmosferici e molto interni non provvederanno ulteriormente a mettermi i bastoni fra le ruote. Nei giorni scorsi ho dato un'altra prova di, non voglio dire ottima perché non è vero, ma buona sopravvivenza e non sarà un mucchio di sgangherati messi peggio di me a rovinare quel che ho in mente. L'anno bisesto è passato, Paolo Fox dice che il 2009 e il 2010 saranno assai buoni per i Pesci, ergo non vedo perché restare ancora attraccati a questo porto.
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?
.Lavinia?.
Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. Passate di qua? Portate i miei saluti in famiglia.
Io sono uno,nessunoe centomila. Sono here,thereand everywhere.Porcoggiuda, quantiaccount inutiliche c'ho.
L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.
.Et amo.
L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.
.Books.
In fase di lettura
.Music.
.Movies.
Ultimo film visto
.L'angolo degli Altarini.
Beatles
John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
Ludwig van Beethoven
Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
Charlie Chaplin
Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
Charles M. Schulz
Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
Luigi Pirandello
In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
Elio e le Storie Tese
Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.
Distribuito da:
Tasteless
La grafica e il codice html sono stati realizzati dalla
Fed, l'immagine del template è stata trovata su Google e rappresenta i personaggi del fumetto Calvin & Hobbes di Bill Watterson. Siete
pregati di non copiare.
Il template
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