No no no.
In questa settimana sono stata felice e contenta: sono andata a vedere il megaconcertone degli Elio al Teatro degli Arcimboldi, sono andata a vedere la presentazione del relativo disco celebrativo alla Feltrinelli. Ho conosciuto persone nuove, rivisto le vecchie e riabbracciato Ciro e Manuela sperando di poterli ritrovare a Marzo giù a Napoli.
Non torno, eh, voglio solo concedermi un concertino.
Sono stata assai bene, talmente bene che non ho aggiornato il blog per un mese. Vorrà pur dire qualcosa.
Sono stata bene e ora non ho voglia di deprimermi e/o incazzarmi per quattro righe scritte nell'Internet. Assolutamente, categoricamente NO.
E vaffanculo, io non posso essere sempre carinagentilepresentefintosorridenteamiconachedàconsiglisucomeattrarrefigamagarimeglioseminorenne.
No, assolutamente no. Devo ancora abituarmi ad un paio di cose, imparare a fare la superstrada per arrivare a Milano eppoi sono a posto, forse.
Intanto anche Ottobre è volato. Il tempo passa sempre più in fretta. Mi dico sempre di cercare di non accorgermene, solo così potrei evitare un paio di angosce, ma tant'è.
Anzi, rettifichiamo: manca solo un'ora alla fine di questo mese che tante gioie mi ha dato, soprattutto in quest'ultima settimana, come accennavo su.
Dicevo, a Marzo gli Elii suoneranno al Teatro Acacia di Napoli ed è tipo la seconda volta in due anni. Da lì sono iniziate tante cose, voglio esserci. Ecco cazzo, due anni. Due anni sono pochi, tanti, abbastanza, quel che volete, ma sono passati ben due anni da quel mitico juorno. Evvedighe l'ossessione del tempo ritorna? Molto ottonovecentesca, sì, però gradirei lasciare la mia testa un po' in pace.
Ne approfitterò per tornare a casa, prendere un po' di roba e salutare la mia Augusta, che mi manca e non lo do a vedere perché sono la solita stronza. O forse è solo un po' di sano istinto di sopravvivenza.
When the truth is found to be lies
and all the joy within you dies,
Don't you want somebody to love?
Don't you need somebody to love?
Wouldn't you love somebody to love?
You better find somebody to love.
When the garden flowers baby are dead yes
and your mind your mind is so full of red,
don't you want somebody to love?
Don't you need somebody to love?
Wouldn't you love somebody to love?
You better find somebody to love.
Your eyes, I say your eyes may look like his
but in your head baby I'm afraid you don't know where it is.
Don't you want somebody to love?
Don't you need somebody to love?
Wouldn't you love somebody to love?
You better find somebody to love.
Tears are running ah running down your breast
and your friends baby they treat you like a guest.
Don't you want somebody to love?
Don't you need somebody to love?
Wouldn't you love somebody to love?
You better find somebody to love.
- Somebody to love
Jefferson Airplane
Era da tanto che non mettevo il testo di una canzone. Ed è un mese che non scrivo nulla di nuovo, pur avendo una vita nuova o quasi. La realtà è che non ho nulla da dire, sì, ho fatto la tessera della biblioteca e sono felice come una pasqua perché posso prendere tutti i libri/dischi/DVD che voglio; sì, ho ricominciato karate e non vedevo l'ora di tornare a scalciare, sentivo proprio il bisogno fisico di rimettere il kimono; sì, ho ricominciato l'Università e graziaddìo ho degli orari decenti, che mi consentono di dormire la mattina e di fare le cose quasi con calma. Ecco, diciamo che sto cercando di trovare una mia dimensione.
Oggi a Maddalocchio c'è la festa di San Michele. Per la prima volta è lontana, geograficamente e non, e la cosa mi fa respirare.
Esisto ancora, eh. Esisto e resisto. Diverse volte, in questo mese e mezzo, ho aperto la pagina di Splinder per tentare di scrivere qualcosa, ma non mi veniva niente in mente. Anche perché non c'era nulla da dire, tutto sommato. Non che oggi ci siano argomenti, per carità, però due robine mi andava di scriverle.
Tanto per cominciare, ho messo il punto finale al capitolo patente. Sono ancora piuttosto incredula, mi dimentico perfino di averla. Non che i miei genitori mi aiutino particolarmente nel ricordarmelo, son quasi passati due mesi e io non ho ancora guidato una macchina diversa da quella della scuola guida.
Poi, per evitare di ammorbarmi troppo, ho trovato un paio di "lavoretti". Il primo riguarda un blog di musica anche abbastanza conosciuto, devo dire. Si tratta di Soundsblog, lo staff aveva bisogno di un autore che si occupasse di radiofonia visto che l'incaricato aveva lasciato il posto. Per un caso che definire fortuito è poco, da lettrice del blog avevo mandato una mail chiedendo se sarebbero tornati ad occuparsi un pochino di più di radio. E insomma, come si suol dire, da cosa nasce cosa, ed ora, a scrivere di radio ci son proprio io. Ciò che però mi fa un po' dispiacere è che si occupano solo dei grandi network quando ci sarebbe tanto da dire su emittenti minori ma comunque ben affermate come Radio Subasio o Radio LatteMiele, per dirne due; oppure le radio universitarie, le webradio che ormai ricevono sempre più consensi... Ma va be'.
Il secondo "lavoretto" riguarda proprio la radio in sé: ho scoperto da qualche mese che Maddaloni aveva una sua piccola emittente la cui sede è praticamente a 50 metri da casa mia. Si chiama New Radio Network e non è altro che la vecchia Radio Maddaloni International a sua volta nata da Radio Maddaloni City, i cui trasmettitori erano stati montati da mio zio in gioventù sulla terrazza di alcuni amici. Sta di fatto che ho chiesto se avevano bisogno di qualcuno, mi andava bene qualsiasi cosa. E in effetti faccio un po' qualsiasi cosa: compilo le playlist per qualche programma, registro i nuovi singoli nel database principale, funziono da redattrice quando me lo chiedono e, soprattutto, imparo il mestiere del fonico che, si sa, nella vita un fonico può sempre servire. Il risultato è che sto lì ogni pomeriggio fino a quando non è ora di andare in palestra. Tutto sommato a me fa piacere anche se durerà circa un altro mese e mezzo visto che le loro programmazioni andranno in vacanza e io inizio i trasferimenti verso il nord. Sì, esatto, ormai è ufficiale: a Settembre andrò a Paderno da nonna, continuerò Lettere alla Statale e quant'altro. È molto probabile che con gli esami dovrò ricominciare da capo, però bah, fa niente, non mi spavento mica. Al massimo, potrei infastidirmi, ma spaventarmi no. È una seconda opportunità che mi arriva gentilmente offerta, la possibilità di fare un altro giro su quella giostra tanto bella e divertente, giro pagato da altri, peraltro. Approfittiamone dunque, facciamocelo questo giro, divertiamoci e ridiamo, ridiamo, ridiamo.
Per una volta voglio provare a lasciare alle spalle il mio solito realismo pessimistico (o pessimismo realista, se esistono in natura) e provare a pensare bene di ciò che farò. La qual cosa è difficile per una che ha l'autostima sotto i piedi e quelli che dovrebbero essere i propri familiari hanno già una vanga in mano pronti a portargliela ancora più in basso. I 700 km che ci divideranno mi faranno bene, faranno bene ai miei poveri nervi, messi a dura prova perfino nelle vacanze. Un'altra radiolina dove far finta di intendersene di cuffie e microfoni la si trova, la troverò e continuerò la mia gavetta, perché io la considero tale.
Ripensandoci, se andassi a spulciare nei post nel 2006, sembrava assai lontano il tempo in cui avrei provato a mettere in atto quel pochino che avevo imparato. Mah, staremo a vedere.
"Ricorderete senz'altro The Jackson 5, il quintetto americano che interpretava musica pop. Il gruppo attivo dal 1966 al 1990, era composto dai fratelli Jackie, Tito, Jermaine, Marlon e Michael (ancora oggi arcinoto e attivo) . I cinque si sbizzarrivano tra repertorio R&B, soul, funk, e in seguito si dedicarono anche alla disco music. The Jackson 5 fu uno dei più grandi fenomeni pop-music degli anni ‘70. Sapevo che esisteva anche un cartone animato dedicato alla band, realizzato sulla scia del successo del gruppo musicale. La serie di 23 episodi, prodotta da Rankin/Bass per la ABC, veniva trasmessa negli States la mattina del sabato tra il 1971 e il 1973 [...] ."
Invece io ne ignoravo l'esistenza. Conoscevo i cartoni animati dei Beatles, prodotti dalla BBC e tanto famosi negli anni '60, cartoni che, tra l'altro, ho avuto modo di vedere grazie al TuTubo. Quelli dei Jackson 5 mi mancavano ma, a quanto sembra, sono praticamente uguali a quelli dei baronetti, con una canzone in ogni episodio.
Io vi consiglio di guardarli perché son simpatici coi Beatles, poi, avevano anche azzeccato le voci.
Non ho molto da dire, sto studicchiando in vista di alcuni esami alla fine del mese. E incrocio le dita per varie situazioni che spero di far concretizzare presto.
A distanza di cinque giorni non riesco ancora a ricordare quale fosse l'immagine da inserire nel precedente post. Fa niente. Probabilmente mi verrà in mente durante una delle tante notti insonni, oppure quando sarò ormai in vacanza, senza nessuna connessione ad Internet, toccherà scrivermelo sul primo pezzo di carta che avrà la sfortuna di passare dalle mie parti.
E adesso una cosa che non c'entra un cazzo, ma che ho bisogno di postare da qualche parte: su in alto, nel form di Splinder dove dice "Scrivi" c'è la frase "Scrivi un nuovo post sul tuo blog :-)".
La faccina sorridente sta lì che solo Dio, Fatima e Andreotti lo sanno. Per il resto, gliela infilerei su per il culo molto volentieri.
Chiusa questa parentesi di raffinatezza, ho dato il penultimo esame dell'allegro calendario esami Giugno/Luglio 2008, sì lo stesso allegro che accompagnava il Chirurgo quando dovevi operarlo d'urgenza ricomponendogli l'osso del desiderio. Salvo scoprire che tuo fratello s'era ingoiato proprio quel pezzettino. E tu che hai appena finito di leggere queste righe, se fai parte dell'Associazione Genitori, non ti allarmare: non ho mai avuto L'Allegro Chirurgo (né tantomeno Il Piccolo Chimico) e mio fratello non ha mai ingoiato niente che appartenesse al paziente da operare, quindi metti giù quel telefono che tanto 'sto gioco a momenti non lo producono neanche più. A me piacerebbe anche consolarmi con La Settimana Enigmistica, se non fosse che metà dei giochini proposti non sono in grado di farli, partendo dai rebus per i quali sono totalmente negata. Mai una volta che capissi come risolverli, niente, zero totale, tabula rasa, nisba, nichts, vün cass.
Dato che è venuto fuori il mio lato insoddisfatto, credo che berrò un caffè, di quelli amari, però. Perché l'insoddisfazione ha un po' lo stesso gusto: un caffè amaro senza sigaretta al seguito che, diciamolo, per un fumatore è un po' un delitto.
Volevo stirarmi la maglietta, ma non lo farò nemmeno oggi; volevo pulire il mio bagno, ma lo rimando a domani. Ho passato lo straccetto solo sul pianoforte perché non mi va che prenda polvere. No, non è un gesto simbolico, o forse sì, chi lo sa.
Sta di fatto che sta per venirmi l'angoscia, a pranzo un panino (ci vedo ancora) , dovrei finire di studiare, devo andare in bagno da più di mezz'ora. E un vaffanculo finale perché è bello e come conclusione ci sta sempre bene.
Stamattina ero intenta a passare l'aspirapolvere nelle varie stanze quando mi rendo conto della data di oggi ovvero 9 Luglio 2008. La mia mente ricollegava il 9 Luglio ad un qualche evento successo negli anni passati, ma proprio non riuscivo a ricordare quale fosse.
E niente, l'ho scoperto oggi pomeriggio tra un tratto morfosintattico dialettale e uno lessicale: due anni fa, in questo giorno l'Italia del calcio vinceva i Mondiali.
Il mio cervello farebbe meglio a pensare ai dialetti gallo-romanzi cercando di memorizzarne le caratteristiche invece di rivangare eventi che poco c'entrano con le zone di sostrato celtico.
Di contro, oggi pomeriggio volevo aggiornare il blog con una bella immagine. Peccato che mi sia completamente scordata quale. Però era simpatica.
No, non sono impazzita.
Semplicemente, è da quando sono tornata dal mare che ho una voglia matta di zucchero filato e, ovviamente, non esiste nessun camioncino in mezzo alla strada che lo vende.
Questo, almeno, era quello che pensavo fino a quando, una bella mattina, non mi sono recata a Napoli. Ebbene, in uno dei tanti mercatini rionali lo vendono. Non dovrò né aspettare il 29 Settembre e le bancarelle di San Michele, né nessun'altra festa di paese per poterlo mangiare.
Viva i mercatini di Poggioreale, allora.
Passando ad altro, Venerdì sono stata al concerto dei Verdena. Un casino che non spiego, anche perché l'ho scritto dappertutto e non ho voglia di ripeterlo qui.
(Però mi sono persa gli Elii gratis a Capua - sì signori, avete capito bene, gratis a Capua - il 31 Luglio)
In tutto questo, mi sono anche iscritta all'Università. Devo solo consegnare un plico in segreteria e le fototessere da mettere sul libretto. Fortunatamente, quest'ultima operazione mi è concessa di farla anche attraverso il sito della Federico II, ergo forse avrò finalmente una foto decente su un documento ufficiale (cosa che non si vede dal 2000, inaugurata con la fototessera sul passaporto di mio padre) .
Inoltre, grazie alla mia assidua frequentazione della città partenopea, avrò modo di assistere a tante meravigliose scenette come il bus di linea diretto al quartiere di Scampia scortato dalla macchina della polizia penitenziaria, oppure, molto semplicemente, una tizia, un'evasore fiscale, che, da buona napoletana, oltre a scappare, ne parlava al telefono gridando come un'ossessa .
Questa è Napoli, signora mia.
Sono contenta che l'abbiano inventata.
P.S.= La gif dello zucchero filato l'ho trovata su Photobucket, ergo non rompete le palle dicendo che l'ho presa dai vostri blog perché non è vero.
Whoa, let the sun beat down upon my face
And stars to fill my dream
I am a traveler of both time and space
To be where I have been
T' sit with elders of the gentle race
This world has seldom seen
Th' talk of days for which they sit and wait
All will be revealed
Talk and song from tongues of lilting grace
Whose sounds caress my ear
But not a word I heard could I relate
The story was quite clear
Whoa-hoh, whoa-wa-oh
Oooh, oh baby, I been flyin'
Lord, yeah, mama, there ain't no denyin'
Oh, oooh yes, I've been flying
Mama, mama, ain't no denyin', no denyin'
Oh, all I see turns to brown
As the sun burns the ground
And my eyes fill with sand
As I scan this wasted land
Tryin' to find, tryin' to find where I beeeeeuhoaoh
Oh, pilot of the storm who leaves no trace
Like thoughts inside a dream
Heed the path that led me to that place
Yellow desert stream
My Shangri-La beneath the summer moon
Will return again
Sure as the dust that floats b'hind you
When movin' through Kashmir
Oh, father of the four winds, fill my sails
Across the sea of years
With no provision but an open face
'Long the straits of fear
Whaoh, whaoh
Whaoh-oh, oh
Ohhhh
Well, when I want, when I'm on my way, yeah
When I see, when I see the way, you stay-yeah
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, well I'm down, yes
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, well I'm down, so down
Ooh, my baby, oooh, my baby, let me take you there
Oh, oh, come on, come on
Oh, let me take you there
Let me take you there
Whoo-ooh, yeah-yeah, whoo-ooh, yeah-yeah, let me take you
- Kashmir
Led Zeppelin
Se non dormissi la mattina, direi che la Domenica è il giorno più stupido della settimana.
Esattamente il giorno in cui starei intere ore accovacciata in un angolino buio a sbavare per terra.
Purtroppo non ho tempo di fare un aggiornamento decente. La scuola sta finalmente finendo e ciò fa sentire i suoi effetti, sulla mia persona e non.
E questo è solo l'inizio, disse Gigi Finizio (cit. Dario) .
Ho abbozzato il mio percorso per l'esame. Non riuscirò mai a studiare tutto quello che non ho fatto in questi mesi.
Non ho ancora capito che aspetto, forse la voglia di fare qualcosa che, se non è sotto la suola delle scarpe, allora l'ho persa in giro per Maddalocchio.
Non riesco nemmeno più a trovare soggetti (possibilmente inanimati) per le foto.
In compenso, ho visto un nuovo film, carino, niente di più.
Con un esame della patente da ripetere. Il Dio degli Ubriaconi non poteva fare più cilecca di questa volta.
E poi volevo andare al Primo Maggio. Ma anche quest'anno salta, ovviamente.
Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
They slither while they pass, they slip away across the universe
Pools of sorrow, waves of joy are drifting through my open mind,
Possessing and caressing me.
Jai guru de va om
Nothing's gonna change my world,
Nothing's gonna change my world.
Images of broken light which dance before me like a million eyes,
That call me on and on across the universe,
Thoughts meander like a restless wind inside a letter box they
Tumble blindly as they make their way
Across the universe
Jai guru de va om
Nothing's gonna change my world,
Nothing's gonna change my world.
Sounds of laughter shades of earth are ringing
Through my open views inciting and inviting me
Limitless undying love which shines around me like a
million suns, it calls me on and on
Across the universe
Jai guru de va om
Nothing's gonna change my world,
Nothing's gonna change my world.
- Across the Universe
The Beatles
Ancora più a corto di idee di prima. E domani mi aspetta la simulazione della terza prova d'esame.
Auguri al buon George Harrison.
Con oggi sarebbe stato uno splendido sessantaquattrenne.
Invece il Signore l'ha voluto con sé prima.
In questo periodo sono completamente a corto di idee. Non so che scrivere, non so che guardare, non so che fare, non so cosa voglio in generale. Anzi no. So cosa voglio fare: niente.
Bramosia dell'ignoto, giusto per citare la lezione di letteratura di oggi, riguardante i Malavoglia di Verga.
Va be', sì. Lo so che il non voler far niente è una costante della mia persona quasi quanto prendere 4 periodico in Matematica/Fisica, però che cazzo. Di solito sono più attiva.
Sarà che questo periodo è stato pieno di interrogazioni che hanno risucchiato quel poco di materia grigia presente in quella sottospecie di caveau che è la mia testa.
Eh, be'. Succede.
A me con allarmante frequenza, direi.
Sto qui a vegetare. Ferma nella medesima posizione anche per mezz'ora, continuando a mettere canzoni che mi ritrovo anche a cantare senza accorgermene. Togli, metti, togli, metti, questa no, questa l'ho già sentita prima, questa non mi va, questa quasi quasi me la risento, perchè Last.Fm non me la segna? Piuttosto fammi disattivare la funzione della musica per Msn che mi scoccia che la gente veda cosa sto sentendo. Perché per un Bolero ti possono contattare almeno 3 persone. E ciò mi preoccupa alquanto, oltre ad infastidirmi.
Ah, sì, ricordiamoci anche di aggiornare la pagina di IrCaserta, qualche volta.
Questa scansione antivirus sta durando un'eternità. Non credevo che 'sto catorcio fosse così grande. E la "While My Guitar Gently Weeps" che fa da colonna sonora alla ventola del pc è a dir poco fantastica.
Forse anche la mia chitarra piange a furia di stare chiusa nella sua custodia.
Still my guitar genlty weeps.
È inutile, sono loro il mio gruppo preferito, gli unici scarafaggi che abbiano mai combinato qualcosa. Qualcosa di meraviglioso.
Non riporto gli apprezzamenti continui che la mia mente fa alla sola visione della foto di questo post.
Perciò è meglio che chiuda qui e mi dedichi completamente ai 99 palloncini.
E, già che ci sono, mi sporco pure col sugo della pizza.
Allora... Ho cercato di fare un blog anche qui su Splinder. Conosco l'HTML abbastanza bene da potermi permettere di creare uno spazio del genere. Il mio unico problema è che non ho mai voglia. Il template iniziale faceva un pò cagare quindi mi sono fatta dire un po' dove trovarne di buoni ed eccone uno con il pianoforte, il mio adorato Pianoforte...
Ho anche cominciato a linkare i blog che conosco, poi vedrò di aggiungere qualcosa come un adesivo o non so. Be'... Che altro dico? Niente, mi sto zitta e penso come posso linkare i blog dei miei amici.
Mh, basta.... In ogni caso, benvenuti!
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?
.Lavinia?.
Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. È per questo che la nostra eroina decide di trasferirsi a casa della nonna, alle porte di Milano, cercando di imparare a guidare bene e affrontare la superstrada.
Io sono uno,nessunoe centomila. Sono here,thereand everywhere.Porcoggiuda, quantiaccount inutiliche c'ho.
L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.
.Et amo.
L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.
.Books.
In fase di lettura
.Music.
.Movies.
Ultimo film visto
.L'angolo degli Altarini.
Beatles
John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
Ludwig van Beethoven
Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
Charlie Chaplin
Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
Charles M. Schulz
Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
Luigi Pirandello
In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
Elio e le Storie Tese
Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.
Distribuito da:
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