venerdì, 28 agosto 2009


Sì, sì, pinito.
Ciao Estate 2009, anche con te abbiamo concluso. Sono finalmente tornata a casa, quella campana. Starò qui una settimana, il tempo di disfare la valigia estiva e di rifarne un'altra, far sparire tutto ciò che potrebbe esserci di compromettente in giro, caricare gli scatoloni in macchina e via.
Maddaloni e Caserta non mi mancheranno. Le mie preferenze sono sempre state per Napoli, grande e sofferente. Una specie di Polifemo accecato e agonizzante, è per terra che si contorce e la gente, invece di aiutarlo, lo prende a calci. Nord, Sud, Centro, non c'è differenza: quando le persone vogliono far del male sono tutte estremamente identiche. Non c'è dialetto né tradizione che tenga.
Dicevo quindi che la mancanza di Maddalocchio e Caserta non la sentirò, cosa mi dovrebbe mancare, poi? La Reggia? Che non sono nemmeno in grado di curare? E non mi spuntate fuori con gli articoli che dicono che il giardino della Reggia è stato nominato il più bello d'Italia perché quel giudizio si riferisce al Giardino Inglese e, insomma, se tenevano male anche quello erano proprio dei cani della peggior specie. Con tutto il rispetto e le dovute scuse ai veri cani. Massì, in fondo che glie frega, adesso stiamo a vedere per quanto tempo si crogioleranno del bel voto preso al compitino. Che mestizia, mi fanno veramente passare la voglia di fare qualsiasi cosa. Adesso chiudiamo qui, però, non ho voglia di incazzarmi. A Napoli ci andrò quando ricapiterò in zona. Dopotutto anche Totò viveva a Roma e "funicolare senza corrente" rimane uno dei miei insulti preferiti.
Io poi voglio gli Inverni veri, voglio gli Inverni freddi e secchi, voglio mettere quei maglioni pesanti e colorati che qui ero costretta a tenere nell'armadio a causa delle temperature troppo elevate. Voglio andare in bicicletta evitando di rischiare la vita ogni volta che metto piede fuori dal portone.

Si torna a casa, com'è andata questa Estate? Quella solitaria o in compagnia? Entrambe.
Mah. Non male. Tutto sommato è andata bene, le premesse erano peggiori.
Mi è dispiaciuta la non-presenza di Dario, ma in fondo a qualcosa è un po' servita, ergo non mi lamento.
Mi è servita a capire che in realtà sono ancora avvilita. Che qualsiasi chitarra fa lo stesso suono se sei tu a suonarla. Che sugli scogli ti fai il culo quadrato con tanti buchetti, però il dolore lo si sente solo quando ci si alza, barcollando, per tornare a casa.
Non abbiamo bevuto nulla eppure non siamo riusciti a finire il cruciverba senza quadratini neri, quello è difficile, eh, però è ben poca cosa rispetto alla stessa versione su La Settimana Enigmistica. Quella sì che spacca il culo.
Che fine hanno fatto i DiPiù? C'erano, ma ne ho sfogliato solo uno. E Il Venerdì? Li ho letti a casa mia, seduta sul mio scomodissimo letto.
Abbiamo disertato Torrepaduli preferendo delle sane ore di sonno in più, stiamo diventando proprio vecchi.
I fuochi però li abbiamo visti, il panino di Ferragosto ce lo siamo pappato, tutto dall'interno del cantiere che comunque era sulla spiaggia, proprio nel posto dove ci siamo sempre messi noi. Ce l'avranno recintato apposta? Quel posto tra un anno o due non esisterà più, sai? Ci saranno delle sane ed allegre vasche di scolo, perché in fondo abbiamo sempre un porto vicino. E la salute del mare è più importante del nostro posto per i fuochi.

Avrei voluto vederti mentre suonavi in quel posto che fa tanto Grecia, dimenticando di essere nei dintorni di Lecce o Brindisi. O quella roba lì, insomma. Eccomunque non ci credo che l'anno prossimo vuoi stare a Leuca da Giugno ad Agosto e che festeggeremo il compleanno di Dario con tanti rustici tricasini. Proprio no.

"Perché dovrei venire in quella città di merda?"
Per me. Perché ci sono io, mi pare ovvio.

Ovvio un cazzo. Non è ovvio. Va be', ma tanto io mica l'ho detto, nonnò. Ho fatto spallucce.

"Boh... Qualcosa da fare a Milano lo si trova sempre."


Ah, volevo anche dirti che vi sono vicina. Mi piacerebbe esserci anche fisicamente perché quando è successo a me sono impazzita e gli altri sono rimasti lì a guardarmi.
Ma in fondo proprio di me non avete bisogno, quindi va bene così.

Ci vediamo in giro prima o poi.

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sabato, 15 agosto 2009


Come avevo scritto nello scorso post, era mia intenzione provare a dar segni di vita in pieno Agosto e quale data migliore se non il 15, Ferragosto.
Sono stata in Inghilterra e Scozia due settimane fa, l'aeroporto di Fiumicino è riuscito a battere ogni record di malfunzionamento: aerei in ritardo, valigia persa sia all'andata che al ritorno. Fortunatamente il grosso era nel mio fido zainetto, uno spazzolino da denti e un paio di calze in più si possono sempre comprare sul luogo. Dopotutto stiamo parlando di Londra, volendo anche di Edimburgo, York, Chester, mica un borgo fantasma nei pressi delle Ebridi o sull'ultima scogliera della Cornovaglia.
Non mi sono ammalata di febbre suina, nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo. Gli unici segni della suina li ho visti in tutta quella gente in aeroporto che, neanche messo piede sul suolo britannico, hanno sfoggiato mascherine isolanti, mai sia qualcuno si permettesse di starnutirgli in faccia.
Quel 15 Agosto che speravo arrivasse il prima possibile è finalmente qui; certo, sarà un giorno lungo, tra fuochi d'artificio e festeggiamenti vari, ma yes! we can. Una volta arrivata l'ora di pranzo del 16 Agosto possiamo definire conclusa la prima ingombrante parte dell'Estate. Il resto scorrerà via così, tra partenze e arrivederci sparsi, case che tornano sfitte e lidi svuotati.
Il 15 Agosto è arrivato e io spero che passi presto perché quel "dopo" di cui ho tanto parlato in quest'ultimo periodo sta per investirmi. È una questione di giorni, io mi sono preparata, ma adesso devo vedere se, effettivamente, la preparazione sarà in grado di aiutarmi. Se le acque che sto per risalire non mi sono ostili e, soprattutto, se sono in grado di risalirle. Io sono fiduciosa, il che è già un buon inizio.
Intanto, però, mi godo un paio di presenze giusto per far decollare, non dico un mese, ma almeno una qualche settimana di questo Agosto insipido. Quest'anno mi toccano Francesco e Fratelli Cirillo Giacomo solo version. L'altro se n'è rimasto a casa, pensata che mai come quest'anno poteva risultare furba.

E Francesco straparlava, la macchina parcheggiata chissà dove, è passata già mezz'ora e nessuno l'ha trovata, quindi che si fa? Guarda che qua ci sono tre strade in croce, sarà nei dintorni solo che non l'abbiamo notata. E via, non mi va di girare ancora. Troviamoci una panchina e dormiamoci su. Ma va', è qua intorno, la troviamo, però non mi va di cercarla, sono stanca, mi aggrego alla panchina.
E lui tentava di addormentarsi, non sia mai avesse perso la corriera la mattina dopo a causa del poco sonno. E io guardavo la gente assonnata camminare mangiando cornetti caldi, guardavo il cielo a metà tra un blu scuro e verde acqua, guardavo lui pisolare con le braccia conserte e la busta coi vinili in mano; eppoi di nuovo il cielo, la gente intorno, l'orologio - le 5.20 del mattino - Francesco perso a cercare la macchina nei vicoletti. In fondo è una cornice interessante. Ma poi starà dormendo davvero? Quasi quasi gli infilo un dito nel naso e vediamo come reagisce. Oppure un calcio nei maroni, ammetto che sono anni che sogno di mollargliene uno. Va be', dormi, va'. Anzi, fermiamo un attimo il tempo, così tu puoi dormire ancora e io posso starmene qua seduta a disperarmi per un altro pochetto. Fermiamo il tempo che in questa cornice ci sto quasi bene.

Francesco ha ritrovato la macchina. Potevamo essere a casa un'ora prima se avessimo fatto 10 metri in più, ché avevamo una scuola vicino con una dichiarazione d'amore per i Litfiba sul muro e l'avevamo completamente rimossa. È ora di abbandonare la panchina, uscire dal quadretto per tornare ognuno nella propria stanza con aria condizionata.
Io i quadretti ho smesso di collezionarli. Quelli che ho li custodisco per bene in un cassetto che però non è un archivio, eh, semplicemente un cassetto, in bella vista, ma senza serratura. Non è ancora arrivata l'ora di spostarli. Meglio tenerli lì piuttosto che metterli sottochiave eppoi patire per tirarli fuori. In teoria non dovrei neanche pensare a tirarli fuori, ma tant'è. Com'è che avevi detto? Perseverare? Forse. O forse no. Ho capito tutte le antifone possibili, quindi lasciamo stare che anche stavolta perseverare è stato diabolico, anche stavolta sono arrivata stanca, anche stavolta una bella legnata in testa, l'ennesima, me l'hanno data.

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venerdì, 30 maggio 2008


"È quasi l'una, ma non riesco a dormire. Accenderei volentieri il computer. Pensavo che ormai anche Maggio è volato, siamo già al 30! Mi sembra ieri che era il 30 Aprile! Anzi, mi sembra ieri che era il 2007.
Ripensavo al fatto che in questo periodo iniziavano le paranoie pre-esame. Ne discutevo tanto su Msn con Antonella, lei era nella mia stessa situazione. Non mi andava di far nulla (non che adesso sia cambiato poi molto, beninteso) , volevo che tutto finisse quanto prima perché se è vero che le cose belle durano poco allora anche quelle discrete e/o mediocri non devono essere da meno.
Suona la campana: è l'una precisa.
Maddaloni a quest'ora è bella o almeno, vista dalla finestra di un palazzo sotto la collina non è male. Si sentono solo i cani, e il vento. E anche qualche altro verso di animali a me sconosciuti, ovviamente dal punto di vista fonico.
Aspè... Che è 'st'odore... Fritto? Ma chi cazzo friggerebbe all'una di notte?!
Uno dei soliti mobili che schiocca, un treno in corsa: non si fermerà a Maddalocchio, lo so per esperienza. I primi treni per qua, sia da Napoli che da Caserta, sono verso le 5. Il che è una cosa alquanto stupida, ma così è stato deciso. Piuttosto, trovo interessante come le FS facciano ormai completamente parte dei miei pensieri. Ci fosse una sola volta in cui non saltino fuori. Ecco, un anno fa non avrei pensato che sarei finita con l'essere ossessionata dai trasporti pubblici campani, anche quelli che non dovrebbero interessarmi nemmeno di striscio.
La vicina di casa dorme con le finestre aperte, la si sente tossire maledettamente, immagino si starà anche contorcendo tra le lenzuola. Penso a qualcosa come "i danni del fumo", ma poi mi tornano in mente diversi pacchetti di Marlboro rosse e allora aggiungo "sticazzi"; il tutto accompagnato da alcune diapositive della mia futura dimora, bagno, cucinino e camera da letto, in una qualche zona di Milano. Sono stata cresciuta con l'idea di un trasferimento lì in quella che è un po' la mia seconda casa. Università, dicevano e Università ripetevo. Sono ancora qui e la cosa mi dispiace solo per un 50%. Per il momento vedo solo nebbia. Ah, anche un posacenere pieno, ok, credo di aver capito, grazie tante. È passata un'ora da quando ho iniziato a scrivere questa paginetta sintatticamente aberrante, tuttavia indispensabile per la mia salute mentale. Prenderei la birra che c'è in frigo, ma farebbe troppo rumore e io verrei scoperta. Lascio stare. Lascio sempre stare.
Mi sembra di sentire un rumore simile ad un sonaglino.
Suona la campana: son le due ora."

Dalla mia Moleskina parecchio abbandonata

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domenica, 09 dicembre 2007


Image Hosted by ImageShack.usUn anno fa, a quest'ora, non potevo fare a meno di saltare per l'intera casa: ancora poche ore e mi sarei ritrovata a Berlino, ad affollare la capitale respirando la fredda aria tedesca mista a vapori di vin brulè.
Se dovessi fare una classifica dei miei migliori viaggi (non che ne abbia fatti molti, comunque) , Berlino sarebbe la sola a detenere il primo posto, seguita poi da un secondo posto occupato a parimerito da una calda Russia dell''Agosto 2006 e la Bulgaria dell'anno dopo. Terzo posto: Praga, Vienna (2005) e la Norvegia (2001), mio primo viaggio, che metto qui solo perchè avevo 12 anni ed ero inesperta.
Fui stupida nel 2004: non volli seguire mio padre nelle Repubbliche Baltiche e ora quasi ne piango le conseguenze.
Tornando a Berlino, da tempo desideravo andarci e, ogni qualvolta mio padre cominciava a pensare e organizzare un nuovo viaggio, speravo che la meta fosse proprio la Germania. Tutt'ora ritengo che non l'abbia mai presa in considerazione. Si può capire benissimo, perciò, come fu subito da me ben vista la proposta di un mini-corso di Tedesco proprio in pieno centro (Zoologischer Garten, meglio conosciuta dal mondo come la zona dello Zoo) . Il nostro ostello era in Hardenbergstra
ße, a pochi minuti dalla Kurfürstendamm, strada famosa per il suo prestigio e i suoi negozi, a pochi minuti dalla Gedächtniskirche, a pochi minuti da tutto! In quella settimana ho imparato a muovermi talmene bene tra le varie zone con la S-Bahn che era quasi come se ci abitassi.
Ovviamente il ritorno nel casertano non è stato per niente piacevole: più camminavo guardandomi intorno e più mi rendevo conto di quanto Caserta fosse brutta (cosa tra l'altro precisata proprio nei post del mio rientro) . Sarà anche una delle province più prosperose della Campania, ma fa cagare ugualmente.
Ma evitiamo di parlarne, lo faccio già abbastanza spesso.
Vorrei anche evitare di parlare dell'Università, so perfettamente che sto studiando poco e tra un mese ci sono gli esami. Il fatto è che non ci riesco, non ci riesco perchè non sono abituata a cotanta mole di studio, non so come fare per ricordare tutto, i riassunti non servono ad una minchia e non ho intenzione di mettermeli a scrivere. Vorrei tanto spiegare la mia situazione, ma so che non caverei un ragno dal buco, ergo sto zitta così evito anche di far uscire il discorso.

Quel che vi è dato sapere oggi è che ho comprato delle palline da giocoliere. Mi è sempre piaciuta la giocoleria e tante volte mi è venuto in mente di provare ad imparare qualcosa. Ora che ho scoperto un negozio che vende tutte queste cose, posso farmi insegnare qualche robina interessante da una mia amica (che poi è stata lei a mandarmi al negozio e farmi vedere il loro sito) .
Chi lo sa, potrebbe tornarmi utile nel caso non dovessero funzionare nè la laurea nè diplomi di vari corsi di fotografia-fumetto-cinema. Eppoi, la gente che mi conosce bene, conosce anche, loro malgrado, la mia pantomima artigianale, i miei balletti e la mia vasta gamma di espressioni facciali. Sì, volendo portare ai massimi livelli questa autocelebrazione, potrei dire che, con un po' più di esperienza, avrei potuto essere un'ottima spalla di Marcel Marceau.
Ma, ahimè, se n'è andato anche lui e io non posso fare altro che scrivere un pace all'anima sua e divertirmi con quelle tre palline pensando a Berlino.



P.S.= Domani sera alle 21.00 sintonizzatevi tutti su Studio Universal che danno Il Grande Dittatore. Non vorrete perdervelo, vero?

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lunedì, 28 maggio 2007


Io dico: quest'uomo l'ho sempre voluto sposare nel caso Paul McCartney non fosse libero. In effetti, libero non lo è mai stato e nemmeno sono riuscita ad avere il mio ripiego. Oramai potrebbe essere mio nonno.
L'Alieno, però, ancora oggi ha il suo fascino. Ed è per questo che posto questo video qui. Godetevelo.





















E ripenso: è passato un anno dalla scampagnata casertana in compagnia dei miei amati Cirillo. Ovviamente, son successe miliardi di cose, sarebbe scontato dirlo.
Però non mi fate che non vi presentate più perchè io vi vengo a prendere ovunque siate. Lo sapete che senza di voi, mi mancherebbe qualcosa di grande. Anche troppo.






E guai chi mi tocca David, eh!

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giovedì, 19 aprile 2007


I never dreamed you'd leave in Summer,
I thought you would go then come back home,
No, I never dreamed you'd leave in Summer,
And now my quiet nights I'll spend alone.

You said there would be warm love in Springtime,
That is when you started to be cold,
No, I never dreamed you'd leave in Summer
And now I find myself all alone.

You said then you'd be the life in Autumn,
Said you'd be the one to show the way,
No, I never dreamed you'd leave in Summer,
And now I find my love has gone away.

Why didn't you stay?

- Never dreamed you'd leave in Summer
Joan Baez


In realtà, questa canzone è di Stevie Wonder, Joan Baez ha solo fatto una cover ed è a quella che mi riferisco.

Certo che ne ho avuta di pazienza. E questa volta non ho bisogno di chiedermi come io abbia fatto, credo di saperlo, anche piuttosto bene.













(-1. Dio degli ubriaconi proteggimi tu)

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giovedì, 15 marzo 2007


Durante questa settimana, la mia seconda personalità ha deciso di venir fuori per un po': non va bene star sempre chiusi lì dentro.

Anche io volevo far parte della Beat Generation, dice. E, d'altronde, come dargli torto?

Fucilatemi all'istante, ma io ancora non ho avuto modo di leggere gli unici libri di Kerouac che ho. Di Ginsberg ho letto solo delle poesiole dell'Urlo trovate a spasso nel Web.
Qui il tempo scarseggia e io sono sempre allo stesso punto.

All I can hear
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine
Even those tears
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine.



Diventerò presto un serial killer, se solo mi trovo ad assistere a qualche ingiustizia verso i cani.
E non firmerò i miei delitti scrivendo Helter Skelter.

C'è il 30% di sconto su tutti i libri della Mondadori: devo approfittarne, anche se il tempo è poco.
Fortuna che esiste l'Estate, avrò modo di recuperare tutte le montagne di pagine ancora non segnate dalle mie ambigue impronte digitali.
E intanto faccio croci sul catalogo vicino alcuni libri che ho intenzione di prendere.

Ah, ho preso il foglio rosa, adesso devo solo aspettare un mese per poter fare l'esame. Intanto il corso sta finendo, posso cominciare ad esercitarmi con le schede complete.
E questa era solo la scuola guida. La scuola normale ormai mi atterra. Se riesco a prendere 60 dicendo quattro stronzate contate allora non devo preoccuparmi di nulla.
Il mio percorso è sul Nichilismo, da un lato, non potevo scegliere argomento migliore per una come me.
Dall'altro... Si poteva fare di meglio.
Certo, si poteva. Ma va bene così considerando che sono nella media.



La gente già comincia a dimenticarsi di me. Il mio compleanno è proprio passato.
Foto sviluppate e tutto il resto. Rimarranno poche tracce nella mente di chi c'è stato.






Ma va bene così.





img381/8358/janisjoplinhd9.jpg







L'altra mia personalità ha voluto che la mettessi. Probabilmente, amo questa donna.

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giovedì, 25 gennaio 2007


I give her all my love,
that's all I do.
And if you saw my love
you'd love her too,
and I love her.
She gives me everything
and tenderly,
the kiss my lover brings,
She brings to me,
and I love her.
A love like ours
could never die
as long as I
have you near me.
Bright are the stars that shine,
dark is the sky,
I know this love of mine
will never die.
and I love her.
Bright are the stars that shine,
dark is the sky,
I know this love of mine
will never die.
And I love her.

- And I love her
The Beatles


Questa canzone è molto, molto bella.
Non guardo mai la tv, soprattutto Porta a Porta. Ieri, però, l'ho fatto perché parlavano di "Quei favolosi anni '60", volendo citare il titolo della puntata. Finché l'ho visto io, hanno parlato e mostrato filmati sul boom economico e demografico dei primi anni '60 italiani, le cambiali e i soldi dell'epoca. Poi hanno fatto un excursus sulle canzoni più famose di quegli anni, anche quelle rigorosamente italiane. Che dire, a vedere tutto ciò, mi sono fatta prendere da una tremenda nostalgia. "Sì, ma nostalgia di che? Non si può essere nostalgici per un qualcosa che non hai vissuto!"... E perché no? Se c'era una cosa che hanno azzeccato nel titolo di Porta a Porta era l'aggettivo.
Perchè gli anni '60 sono stati davvero favolosi. Se si potesse riavere lo spirito, gli ideali e tutto quello che li hano caratterizzati, molto probabilmente, il mondo sarebbe migliore.





Nostalgia, vieni a me, che ci facciamo un bel pianto davanti ad un bicchierone di Coca-Cola.

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venerdì, 05 gennaio 2007


img48/6061/strisciabeatleshq4.jpgDicembre è stato un mese all'insegna dei Beatles. Credo che ciò sia dovuto all'uscita di "Love", una raccolta di canzoni restaurata e quant'altro. "I Beatles come non li avete mai sentiti prima", recita la pubblicità sui cartelloni. Sinceramente non saprei dire. Ho ascoltato qualche canzone del disco alle Messaggerie Musicali a Milano. Al contrario di ciò che alcuni possano pensare, non ho comprato il disco, anche perché ero più interessata alla versione DVD con vari live e trailer che al cd in sé. Così come mi interessano poco tutte le varie antologie uscite in questi anni. Per carità, ben fatte e tutto il resto, ma, se posso avere proprio l'album con tutte le canzoni, a che mi serve un'antologia?
E proprio per quanto riguarda i dischi, a Milano ho comprato due album che mi mancavano. Uno è "A Hard Day's Night" e l'altro "Rubber Soul". Tutti e due molto belli. O forse sono io che stravedo così tanto per loro, che ogni canzone mi sembra magnifica.
La Beatlemania ha colpito anche me, anche se con ben 30 anni di ritardo.
Dico 30 perchè avevo solo 5 anni quando ascoltai le loro canzoni per la prima volta. Mio padre usava sentire sempre le musicassette in macchina, quando partivamo per andare a Milano o al mare. All'epoca per me erano solo belle canzoncine, ma si sa che è crescendo che uno apprezza le cose che ha e che gli sono state date. E, per questo, ringrazio tanto mio padre, che forse, anche lui come me, amava così tanto i Fab Four.
Tuttavia da piccola ero matta, letteralmente. Mi innamorai di Paul McCartney, il "cute Beatle", come venne soprannominato. Devo ammettere, però, che l'adorazione per lui mi è rimasta, da qualche parte nella mia stanza ho qualche suo ritaglio di giornale che conservo gelosamente. A 7 anni decisi di tagliarmi i capelli corti. Chi mi conosce veramente (credo che questo discorso valga solo per i miei parenti) ricorda forse che in quel periodo portavo i capelli da maschietto. Inutile dire che mi ero liberamente ispirata a George Harrison: pretendevo il suo stesso taglio. Direi che il parrucchiere ci riuscì benissimo anche se, ovviamente, non aveva la benchè minima idea di cosa la mia testolina bacata pensasse.
Che John Lennon fosse morto nel 1980, poi, non ne ero a conoscenza. Tuttavia, non mi ci è voluto molto per scoprirlo, per i miei 10 anni sapevo quando era nato, quando era morto, chi l'aveva ucciso e dove.
Quando, invece, nel 2001, morì George Harrison, ci rimasi malissimo. Un altro che se ne andava. Ricordo che dopo quel fatto, per un periodo di tempo, non li ascoltai più. Mi concentrai molto sulla musica classica, invece, che avevo accantonato da parecchio. Devo ammettere che, comunque, è stato un piacere riscoprirla.
Tuttavia, non potevo starci lontana troppo a lungo. Così ritirai fuori tutto il mio materiale, ricominciai a fregare i dischi a mio padre e sentirli quando non c'era nessuno in casa. Che siano sopravvissuti solo due membri, non importa, non se c'è gente che, a distanza di anni, apprezza sul serio la loro musica.
Perché ho raccontato tutta questa storia? Sinceramente, ora che la rileggo, mi accorgo che non ha molto senso. Direi che si intona perfettamente con tutto quello che c'è qui nel blog, che di senso forse ne ha ben poco. Comunque, credo ci tenessi a scriverla, per evitare che questo qualcosa che tanto ho amato, cada nel baratro dell'oblio e occupi proprio l'unico posto della mia mente e del mio cuore riservato a ciò che ho dimenticato.

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venerdì, 20 ottobre 2006


We said our good-byes,
Love was in your eyes,
Now today I find
You have changed your mind,
Treat me like you did the night before

Were you telling lies?
Was I so unwise?
When I held you near
You were so sincere,
Treat me like you did the night before, yeah

Last night is the night I will remember you by,
When I think of things we did,
It makes me wanna cry

We said our good-byes,
Love was in your eyes,
Now today I find
You have changed your mind,
Treat me like you did the night before, yes

When I held you near
You were so sincere,
Treat me like you did the night before

Last night is the night I will remember you by,
When I think of things we did,
It makes me wanna cry

Were you telling lies?
Was I so unwise?
When I held you near
You were so sincere,
Treat me like you did the night before,
Like the night before...

- The night before
The Beatles






(Chissà perchè ho un gran voglia di dedicartela)

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venerdì, 01 settembre 2006


Arrivederci, Estate 2006.
Anche se sei stata meno intensa della precedente, sei stata fantastica lo stesso. Un grazie a Giacomo, Dario, Francesco e tutti quelli che l'hanno popolata quest'anno.
Vi voglio un mondo di bene!

post scritto alle 21:57 in down on the ground, nostalgia time ...commenti

giovedì, 15 giugno 2006


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Chissà che gran concerto che dev'essere stato. Come al solito, mi perdo sempre le cose migliori.

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martedì, 25 aprile 2006


Per questo ponte del 25 Aprile sono stata a Leuca a dare un'occhiata alla casa al mare. Be', che dire... Da un lato mi ha fatto piacere, camminando per le strade e sul lungomare ho, inevitabilmente, portato alla mente tutte le stupidate dell'Estate 2005 che, fino a questo momento, rimane la migliore Estate mai passata prima. Credo che la visita di Francesco abbia, in qualche modo, aiutato a ricordare. Ci sono ancora le scritte sul faretto rosso, il cartello di affittasi del quale rimane solo un "Affitde" (grazie a noi) , il Riz coi ricordi della sbronza, lo scalo e milioni di altri posti ancora... Un posto, un ricordo, oserei dire. E anche il rosso del cielo al tramonto ha il suo. Guardando il paesaggio dal terrazzo, mi tornano in mente parole delle cose dette e di quelle che forse meritavano più del silenzio in cui sono rimaste. C'è una leggera brezza... Ho chiaro il ricordo delle ultime sere di Agosto, con Dario che affermava di non voler ricominciare la scuola, Francesco con le sue speranze in un Inverno migliore e Giacomo che tentava di organizzare il ritorno a Colleferro. Non vorrei dire di essermene andata a malincuore, ma quasi. Ho dei gran ricordi di tutto quello che abbiamo passato e ciò mi fa molto piacere; in fondo, Leuca è un posto niente male e mi dispiaceva tornare a casa con nella mente Estati noiose e ripetitive. Alla fine di Giugno ci ritornerò per le tanto sospirate vacanze, con la speranza di un'altra Estate indimenticabile e di trovare già Dario ad aspettarmi.
Julia e Augu, voi sarete lontane ma non ci sarà giorno in cui non vi penserò. Giacomo, Dario e Francesco, un grazie per i bei momenti trascorsi e che trascorreranno. Spero di poter ricambiare in qualche modo, un giorno.

Summer's almost gone
Summer's almost gone
Almost gone
Yeah, it's almost gone
Where will we be
When the summer's gone?

Morning found us calmly unaware
Noon burn gold into our hair
At night, we swim the laughin' sea
When summer's gone
Where will we be
Where will we be
Where will we be

Morning found us calmly unaware
Noon burn gold into our hair
At night, we swim the laughin' sea
When summer's gone
Where will we be

Summer's almost gone
Summer's almost gone
We had some good times
But they're gone
The winter's comin' on
Summer's almost gone

- Summer's almost gone
The Doors

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giovedì, 16 febbraio 2006


Quando sono a scuola mi viene sempre voglia di scrivere. Per esempio, questo è quello che ho scritto oggi nell'ora di Matematica e Fisica. Chissà che non riesca a ricavare qualcosa da tutte queste stronzate. Blog mio, ancora una volta ti affido i miei pensieri.

É strano, sai?  Quando suoni è come se ti estraniassi da tutto... Entri in un nuovo mondo e non senti nessuno.
Le tue dita scorrono sulla chitarra creando accordi perfetti, sei consapevole di ciò ma, se ti rivolgessi la parola, ti limiteresti ad annuire, con gli occhi persi nel vuoto.
Una canzone ricorre, la suoni sempre ed è bellissima. Ogni volta che l'ascolto non posso non pensarti. In tua compagnia, ho trascorso bellissime ore, ridendo e scherzando... E i miei problemi sembravan lontani.
Ma adesso? Passerò altri così bei momenti?
É strano, sai? Quando suoni è come se ti estraniassi da tutto. Entri in nuovo mondo...
Mi porteresti con te?

post scritto alle 14:04 in bonjour tristesse, nostalgia time ...commenti


.Version 3.0.

Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?

Bannerino Ubu

.Lavinia?.

Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. Passate di qua? Portate i miei saluti in famiglia.
Io sono uno, nessuno e centomila. Sono here, there and everywhere. Porcoggiuda, quanti account inutili che c'ho.

The current mood of Lavinia89 at www.imood.com

.Archivio.

oggi
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.Pure visitatori?.

*loading*

.Odi.

L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.

.Et amo.

L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.

Gif Akane

.Books.

In fase di lettura

.Music.

.Movies.

Ultimo film visto

.L'angolo degli Altarini.

  • Beatles
  • John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
  • Ludwig van Beethoven
  • Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
  • Charlie Chaplin
  • Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
  • Charles M. Schulz
  • Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
  • Luigi Pirandello
  • In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
  • Elio e le Storie Tese
  • Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.

    .Voglio, pretendo.

  • Superare la Milano - Meda in auto
  • Imparare ad usare la reflex
  • Università e affini
  • Comprare un treppiede
  • Comprare una videocamera
  • Fare un corso di fotografia
  • Andare a Colleferro, Bari, Bologna
  • Visitare altre città italiane in buona compagnia
  • Tornare assolutamente a Berlino
  • .qualche argomento c'è.

    apatia cronica
    arte
    a me piace a voi non so
    bonjour tristesse
    cazzate varie
    comunicazioni di disservizio
    down on the ground
    film
    il mondo rotondo e le sue news
    i say uffa
    keine ahnung
    letteratura
    musica
    nichilismo
    nostalgia time
    ogni tanto ci rifletto su
    ordinaria follia
    ottimista forse
    perle di saggezza
    pessimista è bello
    ricordi mediastore
    vaffanculo mondo
    vita da lavinia

    .Links.

    -lelevez v2.0-
    ... Darei la vita per non morire...
    ...how we feel today...
    ..Work Not In Progress...
    0r4m1sonorott0
    2,4-Ditiapentano
    7 in condotta
    A Bocca Aperta
    AC Milan
    Alan Magnetti
    AntiBlog
    Anything goes
    Ares Baseball
    Audiradio
    Avrò ancora qualcosa da dire?
    Be running up that hill
    Biblioteca della Letteratura Italiana
    Blog Elio e le Storie Tese
    Blog Killers
    Blog of a "treasure" Hunter
    Blogo
    Borntobefava
    Brain Stronz
    Brainstorming...
    Chapliniana
    Charlie Chaplin
    Charlie Chaplin Archive
    Charlotte Waldorf's Blog
    Christian Meyer
    Claudio Bisio
    Claudio Sabelli Fioretti
    Cordialmente Sauntrec
    Cotton Candy
    Custodie Cautelari
    Daily Python - Monty Python Online
    Delirio spastico
    Desperate Ravenclaw
    Devilmath Kingdom
    Don't Believe The Truth
    Donatrottola
    Drunken Butterflies
    EelST.com
    Egli Porco
    Elio e le Storie Tese
    Elio.net
    Eyes Wide Scene
    FaberDeAndré.Com
    Fabio De Luigi
    Far finta di esssere... GABER
    Fave Romane
    Feeder
    Fenomeni Paralleli
    Four Tiles
    Frammenti del mio ego
    Gabriele Lunati
    Gialappa's Blog
    GiornaleRadio.info
    Giornalettismo
    Grazie, per la cioccolata...
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    Il blog che forse non serve
    Il blog della Fava/non Fava Shpalmina
    Il Blog di Giuppi Nanox
    Il blog di Paoletta
    Il Culto del Monociglione
    Il futile blog del Prof. Magneto
    Il Mio Nome è Rudy Zerbi v2.0
    Il Segnalibro
    Il vero Milanista
    In Absentia Luci, Tenebrae Vincunt
    Ivan Piombino
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    La facoltà dello stupore
    La triste vita di un figlio di Brod Star
    La vita è mestizio
    Laboratorio Saccardi
    Le Orgiobimbe
    Lector, intende: laetaberis
    Lega Nazione per la Difesa del Cane
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