sabato, 15 agosto 2009
post scritto alle 16:18 in nostalgia time, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (2)
mercoledì, 17 giugno 2009
post scritto alle 23:34 in ogni tanto ci rifletto su ...commenti (6)
mercoledì, 29 ottobre 2008
post scritto alle 12:16 in ogni tanto ci rifletto su, il mondo rotondo e le sue news ...commenti (12)
sabato, 08 marzo 2008
post scritto alle 18:58 in comunicazioni di disservizio, bonjour tristesse, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (17)
venerdì, 04 gennaio 2008
post scritto alle 15:44 in ogni tanto ci rifletto su ...commenti (58)
sabato, 01 dicembre 2007
post scritto alle 11:41 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (47)
domenica, 15 aprile 2007
"[...] Mentre la carcassa veniva trascinata via, gli occhi di vetro la fissarono con l'umile rimprovero delle cose che si scartano, che si vogliono annullare. Pochi minuti dopo quel che rimaneva di Bendicò venne buttato in un angolo del cortile che l'immondezzaio visitava ogni giorno: durante il volo giù dalla finestra la sua forma si ricompose un istante: vi sarebbe potuto vedere danzare nell'aria un quadrupede dai lunghi baffi e l'anteriore destro alzato sembrava imprecare. Poi tutto trovò pace in un mucchietto di polvere livida."
Così si chiude "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa.
L'ormai settantenne Concetta, figlia del defunto principe di Salina, da l'ordine di gettar via quel che rimaneva di Bendicò, il cane tanto amato da Don Fabrizio.
Devo dir la verità: avevo sempre pensato che fosse un romanzo noiosetto anche perché non amo molto il periodo in cui si svolge. In realtà tutte le vicende dell'Unità d'Italia fanno solo da sfondo alle costanti riflessioni del principe che si rende pienamente conto di come sia nobiltà che borghesia stiano cambiando.
Lieta di aver cambiato idea, comunque.
Il pessimismo è bello, dopotutto. Di certo si ha modo di essere più realisti.
post scritto alle 13:29 in letteratura, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (9)
martedì, 10 aprile 2007
"Credo che la voglia di scappare da un paese di 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx."
Radiofreccia, uno dei film visti durante queste brevi vacanze pasquali, insieme "Una canzone per Bobby Long" che mi ha fatta piangere come una povera stupida.
La voglia di scappare dal paesino di 20.000 abitanti c'è. Facciamo che qui a Maddalocchio ce ne sono più o meno 39.000, ma fa lo stesso.
Non succederà mai. Probabilmente non ne sono nemmeno capace.
Vacanze passate come al solito: non starò qui a raccontarle.
L'autostrada di notte non è male, è suggestiva, se fossi riuscita pure a fotografare qualcosa forse mi sentirei più realizzata.
Ma, grazie a Iddio, ora ho la stampantina per le foto tanto agognata.
Nuovi libri in arrivo, devo prenotarmi per l'esame di teoria prima che finiscano i posti e io devo farlo ora: se aspettassi ancora un po' diventerei isterica.
Va be', ormai sono isterica per tutto, o quasi.
Non voglio pensare che domani mi aspetta una nuova giornata scolastica.
E che debba mettermi a recuperare tutto quello che non ho fatto in quasi 7 mesi di scuola.
Crepate tutti.
post scritto alle 14:33 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (12)
giovedì, 15 marzo 2007
Durante questa settimana, la mia seconda personalità ha deciso di venir fuori per un po': non va bene star sempre chiusi lì dentro.
Anche io volevo far parte della Beat Generation, dice. E, d'altronde, come dargli torto?
Fucilatemi all'istante, ma io ancora non ho avuto modo di leggere gli unici libri di Kerouac che ho. Di Ginsberg ho letto solo delle poesiole dell'Urlo trovate a spasso nel Web.
Qui il tempo scarseggia e io sono sempre allo stesso punto.
All I can hear
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine
Even those tears
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine.
Diventerò presto un serial killer, se solo mi trovo ad assistere a qualche ingiustizia verso i cani.
E non firmerò i miei delitti scrivendo Helter Skelter.
C'è il 30% di sconto su tutti i libri della Mondadori: devo approfittarne, anche se il tempo è poco.
Fortuna che esiste l'Estate, avrò modo di recuperare tutte le montagne di pagine ancora non segnate dalle mie ambigue impronte digitali.
E intanto faccio croci sul catalogo vicino alcuni libri che ho intenzione di prendere.
Ah, ho preso il foglio rosa, adesso devo solo aspettare un mese per poter fare l'esame. Intanto il corso sta finendo, posso cominciare ad esercitarmi con le schede complete.
E questa era solo la scuola guida. La scuola normale ormai mi atterra. Se riesco a prendere 60 dicendo quattro stronzate contate allora non devo preoccuparmi di nulla.
Il mio percorso è sul Nichilismo, da un lato, non potevo scegliere argomento migliore per una come me.
Dall'altro... Si poteva fare di meglio.
Certo, si poteva. Ma va bene così considerando che sono nella media.
La gente già comincia a dimenticarsi di me. Il mio compleanno è proprio passato.
Foto sviluppate e tutto il resto. Rimarranno poche tracce nella mente di chi c'è stato.
Ma va bene così.

L'altra mia personalità ha voluto che la mettessi. Probabilmente, amo questa donna.
post scritto alle 21:28 in nostalgia time, apatia cronica, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (7)
domenica, 14 gennaio 2007
Un film che ho rivisto ultimamente (diciamo così) è Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Film universalmente conosciuto anche per i contenuti considerati forti (mah) , è uno dei miei preferiti. A dir la verità l'illustre signor Kubrick rientra nei miei pieni favori partendo da Shining (del quale mi ricordo poco e niente) , passando per i magnifici Barry Lyndon e Lolita, per poi finire con Eyes Wide Shut, il suo ultimo film, con Nicole Kidman e Tom Cruise straordinariamente e stranamente bravi, soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo.
Tuttavia, i film di Kubrick non li ho visti tutti. Come ho già detto su, Shining lo ricordo poco e niente, Rapina a mano armata non l'ho mai visto, e nemmeno Spartacus e Orizzonti di gloria. 2001: Odissea nello spazio è bellissimo solo che non che l'abbia compreso perfettamente; il Dottor Stranamore pure è meraviglioso, così come mi è piaciuto molto anche Full Metal Jacket.
Considero mastro Kubrick uno dei più grandi registi del 20° secolo e non poteva che uscire di scena con un film come Eyes Wide Shut, appunto.
In onore di Arancia Meccanica, ho messo pure questa immagine di Malcom McDowell, Alex DeLarge nel film. Ringrazio Giulia per averla trovata.
Bene, ecco un'altro post da aggiungere a quelli ebeti. Mi sa che questo 2007 sarà pieno di interventi del genere. Si prospetta un ottimo anno, insomma.
P.S.= Auguri a mio cugino Gennaro.
post scritto alle 10:44 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (5)
venerdì, 05 gennaio 2007
Dicembre è stato un mese all'insegna dei Beatles. Credo che ciò sia dovuto all'uscita di "Love", una raccolta di canzoni restaurata e quant'altro. "I Beatles come non li avete mai sentiti prima", recita la pubblicità sui cartelloni. Sinceramente non saprei dire. Ho ascoltato qualche canzone del disco alle Messaggerie Musicali a Milano. Al contrario di ciò che alcuni possano pensare, non ho comprato il disco, anche perché ero più interessata alla versione DVD con vari live e trailer che al cd in sé. Così come mi interessano poco tutte le varie antologie uscite in questi anni. Per carità, ben fatte e tutto il resto, ma, se posso avere proprio l'album con tutte le canzoni, a che mi serve un'antologia?
E proprio per quanto riguarda i dischi, a Milano ho comprato due album che mi mancavano. Uno è "A Hard Day's Night" e l'altro "Rubber Soul". Tutti e due molto belli. O forse sono io che stravedo così tanto per loro, che ogni canzone mi sembra magnifica.
La Beatlemania ha colpito anche me, anche se con ben 30 anni di ritardo.
Dico 30 perchè avevo solo 5 anni quando ascoltai le loro canzoni per la prima volta. Mio padre usava sentire sempre le musicassette in macchina, quando partivamo per andare a Milano o al mare. All'epoca per me erano solo belle canzoncine, ma si sa che è crescendo che uno apprezza le cose che ha e che gli sono state date. E, per questo, ringrazio tanto mio padre, che forse, anche lui come me, amava così tanto i Fab Four.
Tuttavia da piccola ero matta, letteralmente. Mi innamorai di Paul McCartney, il "cute Beatle", come venne soprannominato. Devo ammettere, però, che l'adorazione per lui mi è rimasta, da qualche parte nella mia stanza ho qualche suo ritaglio di giornale che conservo gelosamente. A 7 anni decisi di tagliarmi i capelli corti. Chi mi conosce veramente (credo che questo discorso valga solo per i miei parenti) ricorda forse che in quel periodo portavo i capelli da maschietto. Inutile dire che mi ero liberamente ispirata a George Harrison: pretendevo il suo stesso taglio. Direi che il parrucchiere ci riuscì benissimo anche se, ovviamente, non aveva la benchè minima idea di cosa la mia testolina bacata pensasse.
Che John Lennon fosse morto nel 1980, poi, non ne ero a conoscenza. Tuttavia, non mi ci è voluto molto per scoprirlo, per i miei 10 anni sapevo quando era nato, quando era morto, chi l'aveva ucciso e dove.
Quando, invece, nel 2001, morì George Harrison, ci rimasi malissimo. Un altro che se ne andava. Ricordo che dopo quel fatto, per un periodo di tempo, non li ascoltai più. Mi concentrai molto sulla musica classica, invece, che avevo accantonato da parecchio. Devo ammettere che, comunque, è stato un piacere riscoprirla.
Tuttavia, non potevo starci lontana troppo a lungo. Così ritirai fuori tutto il mio materiale, ricominciai a fregare i dischi a mio padre e sentirli quando non c'era nessuno in casa. Che siano sopravvissuti solo due membri, non importa, non se c'è gente che, a distanza di anni, apprezza sul serio la loro musica.
Perché ho raccontato tutta questa storia? Sinceramente, ora che la rileggo, mi accorgo che non ha molto senso. Direi che si intona perfettamente con tutto quello che c'è qui nel blog, che di senso forse ne ha ben poco. Comunque, credo ci tenessi a scriverla, per evitare che questo qualcosa che tanto ho amato, cada nel baratro dell'oblio e occupi proprio l'unico posto della mia mente e del mio cuore riservato a ciò che ho dimenticato.
post scritto alle 13:29 in musica, nostalgia time, vita da lavinia, ogni tanto ci rifletto su, a me piace a voi non so, ricordi mediastore ...commenti (12)
giovedì, 30 novembre 2006
Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
Tratto da "L'attimo fuggente"
30 Novembre 2006: -9 giorni a Berlino. Tempus fugit, scrive Virgilio nelle Georgiche.
Tempus fugit e tra un po' arriva pure Giugno e con esso il tanto atteso esame di stato. E, sinceramente, non vedo l'ora che finisca tutto, non avrò alcun problema a lasciare la scuola. Sì, forse per qualche cosa mi dispiacerà, ma per il resto, meglio fuori che dentro.
Va be', torniamo al presente. Domani è il 1° Dicembre e non è solo il Natale ad avvicinarsi. Arriva anche l'Inverno, sperando che quest'anno sia abbastanza freddo. E, citando l'ultimo verso di Ode to the West Wind di Shelley,
If Winter comes, can Spring be far behind?
post scritto alle 14:02 in film, perle di saggezza, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (4)
mercoledì, 01 novembre 2006
Sì, ok, anche Novembre è arrivato. Forse oggi è stata la prima vera giornata di freddo che ha fatto finora e spero che continui così, non ho intenzione di portare le mezze maniche fino a Dicembre.
Tempo: 7/5
Il fatto di stare a casa da scuola mi aiuta perché così recupero ore di sonno perdute inutilmente tra ansie e cose simili. Anche perché questo mese di Ottobre, dal punto di vista scolastico, è stato po' ammorbante. Non oso immaginare come saranno i prossimi.
Scuola: 5
Tuttavia in famiglia non ci sono rapporti idilliaci. Preferisco di gran lunga starmene chiusa in camera mia e parlare ad alta voce che discutere con loro. Poi, non si perché, ma salta sempre fuori l'Università. E Napoli ormai è il Bronx.
Famiglia: 5
Va male la vita scolastica e familiare, a questo punto dovrebbe andare meglio quella sociale. Diciamo che non ci sono grandi cambiamenti qui o altro. Per il momento sembra andare tutto abbastanza bene. Tutto tranne quella solita parte.
Amici: 7
Be', mi sono divertita a fare questa pagella del mese di Ottobre. Ora comincia Novembre. Solo Iddio sa che mi aspetta.
post scritto alle 21:47 in vita da lavinia, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (2)
mercoledì, 07 giugno 2006

Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e profonditàn e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita... E, non scoprire in punto di morte, che non ero vissuto...
I went to the woods because I wanted to live deliberately... I wanted to live deep and suck out all the marrow of life! To put to rout all that was not life... And not, when I came to die, discover that I had not lived...
Tratto da "L'attimo fuggente"
Un gran bel film davvero. E mi chiedo: esistono prof come Robin Williams in quella parte? Probabilmente no, il che è un male. Credo che avremmo bisogno di persone del genere, qualcuno che, per citare il caro zio Walt, avremmo l'ardire di chiamare "O, capitano! Mio capitano".
post scritto alle 14:52 in film, letteratura, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (1)
giovedì, 01 giugno 2006
~ Soleil Levant ~
Claude Monet
Questo è uno dei quadri impressionisti che amo di più. Mi ispira un senso di tranquillità e bellezza.
~ Der Wanderer über dem Nebelmeer ~
Caspar David Friedrich
E questo quadro, invece, credo rispecchi l'inquietudine tipica del Romanticismo, lo spettacolo del sublime, con il mare in tempesta e il vento gelido che riempe i polmoni del vagabondo.
post scritto alle 13:58 in arte, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (3)
.Version 3.0.
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?

.Lavinia?.
Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. È per questo che la nostra eroina decide di trasferirsi a casa della nonna, alle porte di Milano, cercando di imparare a guidare bene e affrontare la superstrada.
Io sono uno, nessuno e centomila. Sono here, there and everywhere. Porcoggiuda, quanti account inutili che c'ho.
.Archivio.
.Pure visitatori?.
*loading*
.Odi.
L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.
.Et amo.
L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.

.Books.
In fase di lettura
.Music.

.Movies.
Ultimo film visto
.L'angolo degli Altarini.
.Voglio, pretendo.
.qualche argomento c'è.
apatia cronica
arte
a me piace a voi non so
bonjour tristesse
cazzate varie
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