sabato, 15 agosto 2009


Come avevo scritto nello scorso post, era mia intenzione provare a dar segni di vita in pieno Agosto e quale data migliore se non il 15, Ferragosto.
Sono stata in Inghilterra e Scozia due settimane fa, l'aeroporto di Fiumicino è riuscito a battere ogni record di malfunzionamento: aerei in ritardo, valigia persa sia all'andata che al ritorno. Fortunatamente il grosso era nel mio fido zainetto, uno spazzolino da denti e un paio di calze in più si possono sempre comprare sul luogo. Dopotutto stiamo parlando di Londra, volendo anche di Edimburgo, York, Chester, mica un borgo fantasma nei pressi delle Ebridi o sull'ultima scogliera della Cornovaglia.
Non mi sono ammalata di febbre suina, nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo. Gli unici segni della suina li ho visti in tutta quella gente in aeroporto che, neanche messo piede sul suolo britannico, hanno sfoggiato mascherine isolanti, mai sia qualcuno si permettesse di starnutirgli in faccia.
Quel 15 Agosto che speravo arrivasse il prima possibile è finalmente qui; certo, sarà un giorno lungo, tra fuochi d'artificio e festeggiamenti vari, ma yes! we can. Una volta arrivata l'ora di pranzo del 16 Agosto possiamo definire conclusa la prima ingombrante parte dell'Estate. Il resto scorrerà via così, tra partenze e arrivederci sparsi, case che tornano sfitte e lidi svuotati.
Il 15 Agosto è arrivato e io spero che passi presto perché quel "dopo" di cui ho tanto parlato in quest'ultimo periodo sta per investirmi. È una questione di giorni, io mi sono preparata, ma adesso devo vedere se, effettivamente, la preparazione sarà in grado di aiutarmi. Se le acque che sto per risalire non mi sono ostili e, soprattutto, se sono in grado di risalirle. Io sono fiduciosa, il che è già un buon inizio.
Intanto, però, mi godo un paio di presenze giusto per far decollare, non dico un mese, ma almeno una qualche settimana di questo Agosto insipido. Quest'anno mi toccano Francesco e Fratelli Cirillo Giacomo solo version. L'altro se n'è rimasto a casa, pensata che mai come quest'anno poteva risultare furba.

E Francesco straparlava, la macchina parcheggiata chissà dove, è passata già mezz'ora e nessuno l'ha trovata, quindi che si fa? Guarda che qua ci sono tre strade in croce, sarà nei dintorni solo che non l'abbiamo notata. E via, non mi va di girare ancora. Troviamoci una panchina e dormiamoci su. Ma va', è qua intorno, la troviamo, però non mi va di cercarla, sono stanca, mi aggrego alla panchina.
E lui tentava di addormentarsi, non sia mai avesse perso la corriera la mattina dopo a causa del poco sonno. E io guardavo la gente assonnata camminare mangiando cornetti caldi, guardavo il cielo a metà tra un blu scuro e verde acqua, guardavo lui pisolare con le braccia conserte e la busta coi vinili in mano; eppoi di nuovo il cielo, la gente intorno, l'orologio - le 5.20 del mattino - Francesco perso a cercare la macchina nei vicoletti. In fondo è una cornice interessante. Ma poi starà dormendo davvero? Quasi quasi gli infilo un dito nel naso e vediamo come reagisce. Oppure un calcio nei maroni, ammetto che sono anni che sogno di mollargliene uno. Va be', dormi, va'. Anzi, fermiamo un attimo il tempo, così tu puoi dormire ancora e io posso starmene qua seduta a disperarmi per un altro pochetto. Fermiamo il tempo che in questa cornice ci sto quasi bene.

Francesco ha ritrovato la macchina. Potevamo essere a casa un'ora prima se avessimo fatto 10 metri in più, ché avevamo una scuola vicino con una dichiarazione d'amore per i Litfiba sul muro e l'avevamo completamente rimossa. È ora di abbandonare la panchina, uscire dal quadretto per tornare ognuno nella propria stanza con aria condizionata.
Io i quadretti ho smesso di collezionarli. Quelli che ho li custodisco per bene in un cassetto che però non è un archivio, eh, semplicemente un cassetto, in bella vista, ma senza serratura. Non è ancora arrivata l'ora di spostarli. Meglio tenerli lì piuttosto che metterli sottochiave eppoi patire per tirarli fuori. In teoria non dovrei neanche pensare a tirarli fuori, ma tant'è. Com'è che avevi detto? Perseverare? Forse. O forse no. Ho capito tutte le antifone possibili, quindi lasciamo stare che anche stavolta perseverare è stato diabolico, anche stavolta sono arrivata stanca, anche stavolta una bella legnata in testa, l'ennesima, me l'hanno data.

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mercoledì, 17 giugno 2009


Certe persone sono come dei fantasmi, in alcuni casi anche peggio. Riescono a manifestarsi sempre nei momenti meno opportuni e soprattutto in qualsiasi forma: se non possono apparire in tutta la loro fisicità ecco che soffiano via la polvere dal telefonino o recuperano la password della loro mail. Oppure, peggio ancora, ti prendono nel sonno. E te li sogni, appunto. Te li sogni in qualsiasi situazione, modo, posizione, colore, luogo, atteggiamento. Poi la mattina dopo, una volta svegli, ricordi tutto (perché non è mica quel genere di sogni che dimentichi, per carità) e la giornata ti inizia male. Sbrighi 'na chiavica le faccende più stupide, d'improvviso ti interessi delle sorti di gente che fino al giorno prima era potenzialmente morta. Il tutto condito da sensazioni contrastanti che partono dal disagio, passano dalla noia, la delusione, lo sconforto e arrivano all'invidia, nel peggiore dei casi alla gelosia. Fortunatamente non nel mio. Io mi ritrovo più nello sconforto, devo dire. E anche un po' nel disagio. Non è propriamente facile da spiegare, soprattutto perché tutto questo ti porta inevitabilmente a ripercorrere vari episodi della tua vita, tutti che, guarda caso, ti confermano nell'ordine:
1. Che non sei stata in grado di creare delle amicizie solide
2. Che non sei stata in grado di creare una compagnia, con gente che va e gente che resta
3. Che non sei stata in grado di creare una qualsiasi base per un qualsiasi rapporto

È qui che subentra lo sconforto, nell'epoca in cui anche l'ultimo degli stronzi tromba senza pagare. Giusto per fare un esempio.


"Anna ha 18 anni e si sente tanto sola
Ha la faccia triste e non dice una parola
Tanto è sicura che nessuno capirebbe
E anche se capisse di certo la tradirebbe"

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mercoledì, 29 ottobre 2008


E te pareva che non facessi anche io un post sulla legge 133 di Tremonti? Della scuola mi interessa poco e niente, io ne sono fuori e finchè sarà ancora vicino il ricordo del liceo non ho intenzione di mettermi a pensare ad una cosa che non mi appartiene più.
L'hanno detto in tutte le salse, anche lo studente meno informato ha capito - o almeno si spera - che la legge 133 prevede tagli ai fondi universitari e parziale privatizzazione degli atenei.
Non ho voglia di dilungarmi troppo; non sono d'accordo con la suddetta legge ma non sono nemmeno d'accordo col tirarsi la zappa sui piedi da soli occupando gli atenei e bloccando ogni singola attività, corsi, appelli d'esame e sedute di laurea. Questo lo scrivo soprattutto perché so che nella mia facoltà hanno lottato molto per avere una sessione d'esami aggiuntiva a Novembre. Con quattordici esami all'anno sarebbe difficile limitarsi a soli cinque mesi di appelli, contando anche che i nostri orari di corso occupano interamente la giornata (dalle 8.00 - 9.00 alle 17.00) per tre giorni a settimana. Potrebbe sembrare un discorso egoistico, ma non lo è. Il mondo del lavoro non aspetta nessuno, laurearsi con comodo serve solo ad allungare i tempi inutilmente.
Come se non bastasse, tutti questi scompigli non possono non interessarmi in quanto faccio parte dell'associazione studentesca della mia facoltà con annesso giornalino: la cosa, quindi, mi riguarda doppiamente.
Posso dire che la mia unica certezza in questo Novembre ormai alle porte sarà il karate. E forse anche le temperature che non accennano a diminuire.

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sabato, 08 marzo 2008


Diciannove anni e si va per la fine di un'era.
Diciannove anni e si va per la fine dell'adolescenza.
La mia è stata un po' contorta, probabilmente vuota e noiosa se paragonata a quella dei miei coetanei.
Tuttavia, non mi dispiace affatto. Ho fatto tante piccole cose che mi hanno permesso di venir su abbastanza bene, anche se con poca consapevolezza della realtà che mi circonda. Ma è stato innamorandomi di questa, così innocua all'apparenza, che ho lasciato andar via il treno, senza alcuna conseguenza giuridica.
Materialmente non mi è mancato nulla e sono contenta.
Un disegno venuto bene, una bella canzone ascoltata dopo tanto tempo, un libro, un fumetto o un film che mi è piaciuto, scavare nei cassetti alla ricerca di ricordi, passeggiare da sola pensando a quante foto avrei potuto scattare se mi fossi portata la macchinetta: finora la mia vita è andata così. I cambiamenti ci vorrebbero, ma so già che non sarei in grado di gestirli e finirebbero per rivoltarmisi tutti contro.

Ci sono delle volte in cui potrei sembrare quasi di esser vecchia, soprattutto quando mi capita di intraprendere discorsi seri. Non è così: io mi sento sempre una ragazzina inesperta che aspetta con trepidazione il momento in cui anch'essa sarà protagonista. Senza accorgersi che è passato, tra l'ansia dell'attesa e miriadi di progettini. È passato come quel treno.
Ho fatto bene a non superare la linea gialla.




Grazie ancora una volta, Gloglì, per i meravigliosi doni, per la tua presenza quest'oggi e per la tua sopportazione. Non sono una persona facile nè da seguire, nè da gestire. Il fatto che tu ne sia in grado mi sorprende sempre e mi riempie di gioia. Due righe stronze su un blog non bastano a dirtelo e io non lo dimostro mai abbastanza.
Grazie, ma anche scusa.

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venerdì, 04 gennaio 2008


Di ritorno dal freddo Nord, inauguro il primo post per l'archivio di Gennaio 2008.
Dovrei forse fare bilanci sull'anno appena passato? Credo di sì e, dal momento che ormai è di uso comune nei blog liquidare il lettore scrivendo cose come "non mi va di scrivere un resoconto su ciò che è stato quest'anno" oppure "non voglio fare nessun bilancio particolare", frasi che compaiono soprattutto se i 365 giorni appena passati non sono stati esattamente ciò che si sperava, allora ecco che spunto io.
Il 2007, volente o nolente, dovrò ricordarlo per forza.
Prima di tutto, ho finalmente detto addio al caro liceo, teatro e causa primaria dei miei malumori, incazzature e chi più ne ha più ne metta. Un liceo finito bene, con un buonissimo voto (parlando di cose materiali) , alla faccia di chi mi apostrofava come ignorante e stupida solo perchè non mi andava di studiare.
A Marzo, poi, ho fatto 18 anni. Non che sia il massimo, ma almeno sono una persona giuridica completa.
L'Estate è stata molto bella, paragonabile a quella del 2005 per le tante persone che l'hanno popolata (oltre alle solite, s'intende) , ma a tratti anche migliore di quella di due, ormai quasi tre, anni fa. Sono stata davvero soddisfatta, anche perchè l'immaginavo piatta, noiosa e senza nulla di interessante nè da fare nè da vedere.
Gli ultimi quattro mesi dell'anno li definisco "neutri". Ho iniziato l'Università e scoperto delle cose molto interessanti che ora fanno parte della mia sopravvivenza.
Chiuso il bilancio.

Non racconto le feste perchè non c'è niente da dire oltre al fatto che sono andate come al solito, passate vedendo film, studicchiando e andando in centro a Milano. I soldi tanto declamati sono arrivati e sono stati anche già messi al sicuro.

Dopo tanta Milan, sarebbe ora di tornare a Napule anche se, come largamente mostrato dai vari telegiornali, sarà piena di spazzatura.
Povera Napoli, non sa quanto mi dispiace vederla ridotta così.

Anche non aspettarsi niente dal nuovo anno perchè ormai rassegnati è di uso comune, ergo io scriverò le mie aspettative e i miei propositi, roba che ho fatto ritornare in auge solo per quest'anno dopo averli abbandonati all'età di 10 anni perchè ritenuti inservibili.

Per il 2008, quindi, vorrei:
- Essere molto, ma molto attiva. L'apatia mi sta devastando nel fisico e nella mente.
- Essendomi scocciata di pesare 63 chili da due anni, desidererei che il 6 si trasformi in 5. Dopotutto, non mi sono mai piaciuti i numeri pari. Certo, rimanendo dietro ai dispari, mi piacerebbe anche essere un centimetro più alta, ma credo che 1.70 m vadano bene. E poi c'è comunque un 7.
- Dedicarmi anche ad altre attività che sceglierò in seguito.

Credo che vadano bene. Sembrano pochi, ma non lo sono. L'anno prossimo rileggerò questo post per vedere se ho tenuto fede ad essi, oppure me ne sono miseramente dimenticata. Non sono accette scommesse.
Ah, la pace nel mondo mi interessa poco, già non sono in grado di guardarmi le cose mie figuriamoci se mi metto anche a pensare agli altri milardi di individui che popolano il globo. In una scala di valori, poi, verrebbe prima il proprio paese, e l'Italia è ben inguaiata. Proprio ultimamente, in un'intervista, Prodi affermava che lui "non cade perchè fa" e che, soprattutto, "l'Italia ha molti soldi ora". Ha detto bene: è l'Italia come stato ad avere molti soldi perchè credo che, per l'Italia degli italiani, portafogli e conti in banca lascino abbastanza a desiderare. Ma lui non cade perchè fa, se faccia bene o male, non ci è dato saperlo, non prima che le conseguenze di tutto si abbattino sulle nostre povere teste.
Ridotti così, non so nemmeno se chiedere un mondo meno rotondo e un poco più quadrato.

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sabato, 01 dicembre 2007


 


L'avevo detto che la seconda parte del video l'avrei messa come aggiornamento di Dicembre (della serie "vi avevo avvertiti".) . Il finale mi commuove sempre, devo dire. Tra l'altro, questo mese ricorrono i 30 anni dalla morte di Chaplin, avvenuta il giorno di Natale del 1977 (sì, proprio quel giorno, va bene?) .
Se ne avete la possibilità, vi consiglio di cambiare canale al vostro televisore passandolo su Studio Universal: ogni Lunedì a partire dal 3, alle ore 21.00, sarà trasmesso un suo film. Stando al sito ufficiale, il primo sarà Tempi Moderni che consiglio a tutti di vedere in quanto pietra miliare del cinema; non esiste qualcuno che non ne ha mai sentito parlare (e se esiste, è bene che sia fucilato) . Ergo, non fate gli stupidi finti alternativi fighetti del cazzo e vedetevelo.

Tralasciando.
Dicembre: la gente è ormai con la testa nei regali di Natale, che vuole e che deve fare. Luminarie a destra e manca, negozi aperti a tutte le ore del giorno e via dicendo. Tutto questo per me significa nuovi slalom tra le persone che affollano corso Umberto a Napoli e che mi impediranno di raggiungere la stazione il prima possibile. Mi toccherà buttare all'aria tutte le ragazzine stronze che si fermano a guardare le vetrine confabulando a proposito del regalo che avranno dal fidanzato, il regalo che avranno dalla famiglia e il regalo che avranno dalle loro 13 migliori amiche. Sperando che, tra questi, ci siano anche quelle ballerine di Alviero Martini che tanto desideravano.

Com'era? Ah sì, quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto sia: di doman non c'è certezza.

La sottoscritta, invece, continua a non chiedere niente, liquidando i familiari con la classica frase "se dovete regalarmi qualcosa, che siano soldi". È un rito che va avanti ormai da circa sei Natali.
Il fatto è che a me servono i soldi. A partire da quelli per il biglietto del treno, nonostante stia cercando il fantomatico abbonamento mensile con riduzione studenti di cui tutti parlano e che nessuno, però, ha mai fatto.
Le cose sarebbero due: o l'infido Consorzio Unico Campania non ha mai divulgato materialmente niente del genere, oppure era qualcosa di talmente speciale che solo pochi eletti potevano usufruirne.
Fino a quando non verrò a capo di questo mistero, continuerò a battibeccare con il bigliettaro a proposito del resto che non mi può dare perché è Lunedì (ma non lo da nemmeno gli altri giorni) , i biglietti non comprati perché è troppo presto e la biglietteria è chiusa, e blah blah.

Tornando all'ardita mia affermazione "a me servono i soldi", non posso farci nulla se ho la sindrome del bibliotecario folle che va in tilt non appena vede tanti libri tutti insieme. Non posso farci nulla se mi piace collezionare CartePiù Feltrinelli-Ricordi, tessere Fnac, Mondadori e Messaggerie Musicali, più varie del Saturn e Media World. Non posso farci nulla se compro sette libri ogni settimana, non è affatto colpa mia, le cause primarie possono essere ricercate nella struttura all'angolo di piazza dei Martiri, a via Benedetto Croce e via San Tommaso d'Aquino (per chi è di Napoli, ormai a Caserta quasi non ci vado più) .
No, direi che non è assolutamente colpa mia.

Per Natale, ergo, avrò i miei soldi. Perché mi servono. Perché più soldi ho e meglio è. Perché quando ho abbastanza soldi sono contenta (sì, potete chiamarmi Zio Paperone, se volete) .
Sarà per questo che come festività non mi è poi così congeniale; tutti che diventano più buoni (durante l'anno è vietato, non sia mai) , chi compra panettoni o pandori da regalare al vicino di casa che di solito si odia, ma a Natale no, si ama! Chi prepara sontuosi pranzi invitando anche il parente di quarto grado di cui a stento ci si ricorda il nome, ma a Natale no, bisogna invitarlo! Gente che hai in rubrica e che mai ti chiamerebbe, magicamente, si fa sentire pretendendo anche il racconto dell'anno appena trascorso.

Con tutta la solita ipocrisia natalizia, quindi, spero che quest'anno a nessuno venga in mente di rimproverare il mio materialismo che, almeno, è tutta roba genuina.

After all this, won't you give me a smile?

post scritto alle 11:41 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (47)

domenica, 15 aprile 2007


"[...] Mentre la carcassa veniva trascinata via, gli occhi di vetro la fissarono con l'umile rimprovero delle cose che si scartano, che si vogliono annullare. Pochi minuti dopo quel che rimaneva di Bendicò venne buttato in un angolo del cortile che l'immondezzaio visitava ogni giorno: durante il volo giù dalla finestra la sua forma si ricompose un istante: vi sarebbe potuto vedere danzare nell'aria un quadrupede dai lunghi baffi e l'anteriore destro alzato sembrava imprecare. Poi tutto trovò pace in un mucchietto di polvere livida."


Così si chiude "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa.
L'ormai settantenne Concetta, figlia del defunto principe di Salina, da l'ordine di gettar via quel che rimaneva di Bendicò, il cane tanto amato da Don Fabrizio.

Devo dir la verità: avevo sempre pensato che fosse un romanzo noiosetto anche perché non amo molto il periodo in cui si svolge. In realtà tutte le vicende dell'Unità d'Italia fanno solo da sfondo alle costanti riflessioni del principe che si rende pienamente conto di come sia nobiltà che borghesia stiano cambiando.

Lieta di aver cambiato idea, comunque.


Il pessimismo è bello, dopotutto. Di certo si ha modo di essere più realisti.

post scritto alle 13:29 in letteratura, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (9)

martedì, 10 aprile 2007


"Credo che la voglia di scappare da un paese di 20.000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx."

Radiofreccia, uno dei film visti durante queste brevi vacanze pasquali, insieme "Una canzone per Bobby Long" che mi ha fatta piangere come una povera stupida.

La voglia di scappare dal paesino di 20.000 abitanti c'è. Facciamo che qui a Maddalocchio ce ne sono più o meno 39.000, ma fa lo stesso.
Non succederà mai. Probabilmente non ne sono nemmeno capace.

Vacanze passate come al solito: non starò qui a raccontarle.

L'autostrada di notte non è male, è suggestiva, se fossi riuscita pure a fotografare qualcosa forse mi sentirei più realizzata.
Ma, grazie a Iddio, ora ho la stampantina per le foto tanto agognata.

Nuovi libri in arrivo, devo prenotarmi per l'esame di teoria prima che finiscano i posti e io devo farlo ora: se aspettassi ancora un po' diventerei isterica.

Va be', ormai sono isterica per tutto, o quasi.

Non voglio pensare che domani mi aspetta una nuova giornata scolastica.
E che debba mettermi a recuperare tutto quello che non ho fatto in quasi 7 mesi di scuola.







Crepate tutti.

post scritto alle 14:33 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (12)

giovedì, 15 marzo 2007


Durante questa settimana, la mia seconda personalità ha deciso di venir fuori per un po': non va bene star sempre chiusi lì dentro.

Anche io volevo far parte della Beat Generation, dice. E, d'altronde, come dargli torto?

Fucilatemi all'istante, ma io ancora non ho avuto modo di leggere gli unici libri di Kerouac che ho. Di Ginsberg ho letto solo delle poesiole dell'Urlo trovate a spasso nel Web.
Qui il tempo scarseggia e io sono sempre allo stesso punto.

All I can hear
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine
Even those tears
I Me Mine, I Me Mine, I Me Mine.



Diventerò presto un serial killer, se solo mi trovo ad assistere a qualche ingiustizia verso i cani.
E non firmerò i miei delitti scrivendo Helter Skelter.

C'è il 30% di sconto su tutti i libri della Mondadori: devo approfittarne, anche se il tempo è poco.
Fortuna che esiste l'Estate, avrò modo di recuperare tutte le montagne di pagine ancora non segnate dalle mie ambigue impronte digitali.
E intanto faccio croci sul catalogo vicino alcuni libri che ho intenzione di prendere.

Ah, ho preso il foglio rosa, adesso devo solo aspettare un mese per poter fare l'esame. Intanto il corso sta finendo, posso cominciare ad esercitarmi con le schede complete.
E questa era solo la scuola guida. La scuola normale ormai mi atterra. Se riesco a prendere 60 dicendo quattro stronzate contate allora non devo preoccuparmi di nulla.
Il mio percorso è sul Nichilismo, da un lato, non potevo scegliere argomento migliore per una come me.
Dall'altro... Si poteva fare di meglio.
Certo, si poteva. Ma va bene così considerando che sono nella media.



La gente già comincia a dimenticarsi di me. Il mio compleanno è proprio passato.
Foto sviluppate e tutto il resto. Rimarranno poche tracce nella mente di chi c'è stato.






Ma va bene così.





img381/8358/janisjoplinhd9.jpg







L'altra mia personalità ha voluto che la mettessi. Probabilmente, amo questa donna.

post scritto alle 21:28 in nostalgia time, apatia cronica, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (7)

domenica, 14 gennaio 2007


img206/2990/malcommcdowellaw3.jpgUn film che ho rivisto ultimamente (diciamo così) è Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Film universalmente conosciuto anche per i contenuti considerati forti (mah) , è uno dei miei preferiti. A dir la verità l'illustre signor Kubrick rientra nei miei pieni favori partendo da Shining (del quale mi ricordo poco e niente) , passando per i magnifici Barry Lyndon e Lolita, per poi finire con Eyes Wide Shut, il suo ultimo film, con Nicole Kidman e Tom Cruise straordinariamente e stranamente bravi, soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo.
Tuttavia, i film di Kubrick non li ho visti tutti. Come ho già detto su, Shining lo ricordo poco e niente, Rapina a mano armata non l'ho mai visto, e nemmeno Spartacus e Orizzonti di gloria. 2001: Odissea nello spazio è bellissimo solo che non che l'abbia compreso perfettamente; il Dottor Stranamore pure è meraviglioso, così come mi è piaciuto molto anche Full Metal Jacket.
Considero mastro Kubrick uno dei più grandi registi del 20° secolo e non poteva che uscire di scena con un film come Eyes Wide Shut, appunto.
In onore di Arancia Meccanica, ho messo pure questa immagine di Malcom McDowell, Alex DeLarge nel film. Ringrazio Giulia per averla trovata.

Bene, ecco un'altro post da aggiungere a quelli ebeti. Mi sa che questo 2007 sarà pieno di interventi del genere. Si prospetta un ottimo anno, insomma.



P.S.= Auguri a mio cugino Gennaro.

post scritto alle 10:44 in film, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (5)

venerdì, 05 gennaio 2007


img48/6061/strisciabeatleshq4.jpgDicembre è stato un mese all'insegna dei Beatles. Credo che ciò sia dovuto all'uscita di "Love", una raccolta di canzoni restaurata e quant'altro. "I Beatles come non li avete mai sentiti prima", recita la pubblicità sui cartelloni. Sinceramente non saprei dire. Ho ascoltato qualche canzone del disco alle Messaggerie Musicali a Milano. Al contrario di ciò che alcuni possano pensare, non ho comprato il disco, anche perché ero più interessata alla versione DVD con vari live e trailer che al cd in sé. Così come mi interessano poco tutte le varie antologie uscite in questi anni. Per carità, ben fatte e tutto il resto, ma, se posso avere proprio l'album con tutte le canzoni, a che mi serve un'antologia?
E proprio per quanto riguarda i dischi, a Milano ho comprato due album che mi mancavano. Uno è "A Hard Day's Night" e l'altro "Rubber Soul". Tutti e due molto belli. O forse sono io che stravedo così tanto per loro, che ogni canzone mi sembra magnifica.
La Beatlemania ha colpito anche me, anche se con ben 30 anni di ritardo.
Dico 30 perchè avevo solo 5 anni quando ascoltai le loro canzoni per la prima volta. Mio padre usava sentire sempre le musicassette in macchina, quando partivamo per andare a Milano o al mare. All'epoca per me erano solo belle canzoncine, ma si sa che è crescendo che uno apprezza le cose che ha e che gli sono state date. E, per questo, ringrazio tanto mio padre, che forse, anche lui come me, amava così tanto i Fab Four.
Tuttavia da piccola ero matta, letteralmente. Mi innamorai di Paul McCartney, il "cute Beatle", come venne soprannominato. Devo ammettere, però, che l'adorazione per lui mi è rimasta, da qualche parte nella mia stanza ho qualche suo ritaglio di giornale che conservo gelosamente. A 7 anni decisi di tagliarmi i capelli corti. Chi mi conosce veramente (credo che questo discorso valga solo per i miei parenti) ricorda forse che in quel periodo portavo i capelli da maschietto. Inutile dire che mi ero liberamente ispirata a George Harrison: pretendevo il suo stesso taglio. Direi che il parrucchiere ci riuscì benissimo anche se, ovviamente, non aveva la benchè minima idea di cosa la mia testolina bacata pensasse.
Che John Lennon fosse morto nel 1980, poi, non ne ero a conoscenza. Tuttavia, non mi ci è voluto molto per scoprirlo, per i miei 10 anni sapevo quando era nato, quando era morto, chi l'aveva ucciso e dove.
Quando, invece, nel 2001, morì George Harrison, ci rimasi malissimo. Un altro che se ne andava. Ricordo che dopo quel fatto, per un periodo di tempo, non li ascoltai più. Mi concentrai molto sulla musica classica, invece, che avevo accantonato da parecchio. Devo ammettere che, comunque, è stato un piacere riscoprirla.
Tuttavia, non potevo starci lontana troppo a lungo. Così ritirai fuori tutto il mio materiale, ricominciai a fregare i dischi a mio padre e sentirli quando non c'era nessuno in casa. Che siano sopravvissuti solo due membri, non importa, non se c'è gente che, a distanza di anni, apprezza sul serio la loro musica.
Perché ho raccontato tutta questa storia? Sinceramente, ora che la rileggo, mi accorgo che non ha molto senso. Direi che si intona perfettamente con tutto quello che c'è qui nel blog, che di senso forse ne ha ben poco. Comunque, credo ci tenessi a scriverla, per evitare che questo qualcosa che tanto ho amato, cada nel baratro dell'oblio e occupi proprio l'unico posto della mia mente e del mio cuore riservato a ciò che ho dimenticato.

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giovedì, 30 novembre 2006


Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

Tratto da "L'attimo fuggente"

30 Novembre 2006: -9 giorni a Berlino. Tempus fugit, scrive Virgilio nelle Georgiche.
Tempus fugit e tra un po' arriva pure Giugno e con esso il tanto atteso esame di stato. E, sinceramente, non vedo l'ora che finisca tutto, non avrò alcun problema a lasciare la scuola. Sì, forse per qualche cosa mi dispiacerà, ma per il resto, meglio fuori che dentro.
Va be', torniamo al presente. Domani è il 1° Dicembre e non è solo il Natale ad avvicinarsi. Arriva anche l'Inverno, sperando che quest'anno sia abbastanza freddo. E, citando l'ultimo verso di Ode to the West Wind di Shelley,
If Winter comes, can Spring be far behind?

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mercoledì, 01 novembre 2006


Sì, ok, anche Novembre è arrivato. Forse oggi è stata la prima vera giornata di freddo che ha fatto finora e spero che continui così, non ho intenzione di portare le mezze maniche fino a Dicembre.
Tempo: 7/5

Il fatto di stare a casa da scuola mi aiuta perché così recupero ore di sonno perdute inutilmente tra ansie e cose simili. Anche perché questo mese di Ottobre, dal punto di vista scolastico, è stato po' ammorbante. Non oso immaginare come saranno i prossimi.
Scuola: 5

Tuttavia in famiglia non ci sono rapporti idilliaci. Preferisco di gran lunga starmene chiusa in camera mia e parlare ad alta voce che discutere con loro. Poi, non si perché, ma salta sempre fuori l'Università. E Napoli ormai è il Bronx.
Famiglia: 5

Va male la vita scolastica e familiare, a questo punto dovrebbe andare meglio quella sociale. Diciamo che non ci sono grandi cambiamenti qui o altro. Per il momento sembra andare tutto abbastanza bene. Tutto tranne quella solita parte.
Amici: 7

Be', mi sono divertita a fare questa pagella del mese di Ottobre. Ora comincia Novembre. Solo Iddio sa che mi aspetta.

post scritto alle 21:47 in vita da lavinia, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (2)

mercoledì, 07 giugno 2006


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Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e profonditàn e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita... E, non scoprire in punto di morte, che non ero vissuto...

***

I went to the woods because I wanted to live deliberately... I wanted to live deep and suck out all the marrow of life! To put to rout all that was not life... And not, when I came to die, discover that I had not lived...

Tratto da "L'attimo fuggente"



Un gran bel film davvero. E mi chiedo: esistono prof come Robin Williams in quella parte? Probabilmente no, il che è un male. Credo che avremmo bisogno di persone del genere, qualcuno che, per citare il caro zio Walt, avremmo l'ardire di chiamare "O, capitano! Mio capitano".

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giovedì, 01 giugno 2006


~ Soleil Levant ~
Claude Monet

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Questo è uno dei quadri impressionisti che amo di più. Mi ispira un senso di tranquillità e bellezza.

~ Der Wanderer über dem Nebelmeer ~
Caspar David Friedrich

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E questo quadro, invece, credo rispecchi l'inquietudine tipica del Romanticismo, lo spettacolo del sublime, con il mare in tempesta e il vento gelido che riempe i polmoni del vagabondo.

post scritto alle 13:58 in arte, ogni tanto ci rifletto su ...commenti (3)

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.Version 3.0.

Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?

Bannerino Ubu

.Lavinia?.

Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. È per questo che la nostra eroina decide di trasferirsi a casa della nonna, alle porte di Milano, cercando di imparare a guidare bene e affrontare la superstrada.
Io sono uno, nessuno e centomila. Sono here, there and everywhere. Porcoggiuda, quanti account inutili che c'ho.

The current mood of Lavinia89 at www.imood.com

.Archivio.

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.Pure visitatori?.

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.Odi.

L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.

.Et amo.

L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.

Gif Akane

.Books.

In fase di lettura

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.Movies.

Ultimo film visto

.L'angolo degli Altarini.

  • Beatles
  • John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
  • Ludwig van Beethoven
  • Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
  • Charlie Chaplin
  • Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
  • Charles M. Schulz
  • Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
  • Luigi Pirandello
  • In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
  • Elio e le Storie Tese
  • Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.

    .Voglio, pretendo.

  • Superare la Milano - Meda in auto
  • Imparare ad usare la reflex
  • Università e affini
  • Comprare un treppiede
  • Comprare una videocamera
  • Fare un corso di fotografia
  • Andare a Colleferro, Bari, Bologna
  • Visitare altre città italiane in buona compagnia
  • Tornare assolutamente a Berlino
  • .qualche argomento c'è.

    apatia cronica
    arte
    a me piace a voi non so
    bonjour tristesse
    cazzate varie
    comunicazioni di disservizio
    down on the ground
    film
    il mondo rotondo e le sue news
    i say uffa
    keine ahnung
    letteratura
    musica
    nichilismo
    nostalgia time
    ogni tanto ci rifletto su
    ordinaria follia
    ottimista forse
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    ricordi mediastore
    vaffanculo mondo
    vita da lavinia

    .Links.

    -lelevez v2.0-
    ... Darei la vita per non morire...
    ...how we feel today...
    ..Work Not In Progress...
    2,4-Ditiapentano
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